Quasi 1,2 milioni alle famiglie per tagliare le rette degli asili

I fondi della Regione veicolati dal Comune per l’anno educativo 2020-2021 serviranno a limare le tariffe per i servizi destinati ai bimbi fra i 3 mesi e 3 anni
Foto Bruni 04.01.13 Via delle Monache:la nuova scuola materna nell'ex convento
Foto Bruni 04.01.13 Via delle Monache:la nuova scuola materna nell'ex convento



Un beneficio economico per ridurre le rette a carico delle famiglie che hanno dei figli che frequentano asili nido o servizi simili dedicati alla prima infanzia. Si tratta di una cifra cospicua, quasi 1, 2 milioni di euro, stanziati nei mesi scorsi dalla Regione e che la stessa ha ora destinato al Comune di Trieste per l’anno educativo in corso.

Operazione – e cifra – confermati, quindi, nonostante l’anno estremamente particolare che poteva far temere un cambio di distribuzione dei fondi verso altri e più gravosi settori.

Grazie a questo intervento, alle famiglie che hanno iscritto i bambini agli asili nido o ai servizi analoghi destinati all’accoglienza dei bimbi più piccoli, viene applicata una ridotta retta di frequenza: la differenza fra il costo nominale e quello ridotto sarà infatti rimborsata ai gestori dei nidi e dei servizi dagli enti gestori dei Servizi sociali del Comune.

Si tratta nella fattispecie dei servizi sociali dedicati ai bambini da 3 mesi ai 3 anni, ovvero asili nido o servizi integrativi quali i servizi educativi domiciliari, i centri per bambini e genitori, gli spazi gioco e quelli sperimentali.

A beneficiarne saranno tutte le famiglie che ne hanno fatto richiesta entro il 30 giugno scorso e che ricadono in una fascia di reddito limitata a 25 mila euro, oppure le famiglie i cui genitori si trovano in stato di disoccupazione. Il tutto in base all’ultima attestazione Isee, che andava presentata in concomitanza alla richiesta. «Si tratta di una partita di giro che sarà gestita direttamente dai servizi sociali – sottolinea all’assessore all’educazione, Angela Brandi –. Sono contributi dati dalla Regione come avviene ormai da quattro anni a questa parte e servono all’abbattimento delle rette degli asili nido».

Per l’anno in corso l’importo destinato a coprire le famiglie in difficoltà è di quasi 400 mila euro, mentre per il 2021 la cifra sale a 613 mila. La misura mensile del beneficio per le famiglie in difficoltà verrà definita in base alla frequenza e non potrà essere superiore alla retta mensile del periodo corrispondente. Da sottolineare infine che tale aiuto è cumulabile con altri contributi e agevolazioni, anche fiscali, garantiti dalla Regione per l’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia.

Ad usufruirne saranno anche le madri di figli minori, residenti o che lavorino nel territorio regionale da almeno un anno, inserite in un percorso personalizzato di protezione e sostegno all’uscita da situazioni di violenza debitamente attestato, anche in assenza di presentazione di dichiarazione Isee. –



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