Quella “Prima fabbrica” aperta nel 1865
Anton Dreher nacque nel 1849 e morì nel 1921. Ma il suo nome ricorda ancora oggi una delle più importanti e famose birre del '900. Nel 1869 Dreher acquistò la “Prima fabbrica di birra in Trieste”, inaugurata nel 1865. Vi fece eseguire numerosi lavori, ammodernando le cantine di raffreddamento, la sala cottura e le fosse del ghiaccio, che proveniva dal lago Zirknitz, vicino a Postumia. Ma l’innovazione più importante fu una Kaeltemaschine, una macchina del freddo. Nel 1913 venne creata una nuova società, la Vereinigte Brauereien (Birrerie Riunite), con presidente Anton Dreher e vice presidenti Viktor Mautner von Markhof e Georg Meichl, che divennero i nuovi proprietari della fabbrica di Trieste. Lo scoppio della Grande guerra paralizzò le industrie e causò una profonda crisi.
Nel 1929 la fabbrica passò alla famiglia dei Luciani, già proprietari della birra Pedavena, e grazie a loro la birra Dreher diventò la più venduta, esportata e conosciuta birra italiana. A fine anni ’60 iniziò il declino della fabbrica, che venne chiusa nel 1976. Proprio per ricordare la storia della fabbrica e della birreria per tutta la settimana al Museo Dreher si tengono incontri e conferenze. Sabato alle 15 è previsto l’incontro con gli ex dipendenti della Dreher di Trieste, con un dibattito su ”Ricordi e aneddoti della vita in fabbrica e in birreria”. La manifestazione si concluderà domenica con due conferenze. La prima, alle 11, “La dinastia dei Dreher: Anton e Trieste”, a cura di Paolo Le Rose; alle 15.30 Nicola Fiotti parlerà di “Innovazione e progresso tecnologico nella produzione della birra dall’800 ad oggi”. Il Museo Dreher resta aperto fino a venerdì dalle 16 alle ore 19, sabato dalle 10 alle 21 e domenica dalle ore 10 alle 19 (per info 3343295830).(g.o.)
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