Quota 100 è tutta rosa con otto super-ragazze E lo scientifico domina

Il Duca degli Abruzzi ne sforna cinque che proseguiranno gli studi fra Ingegneria e Medicina. Adesso però in vacanza



Tutte donne, tutte bravissime e piene di sogni e nuovi obiettivi da raggiungere in un futuro che, almeno a giudicare dal presente, si annuncia pieno di soddisfazioni. In questa prima “puntata” del viaggio tra i diplomati goriziani eccellenti – ovvero quelli che hanno superato l’esame di maturità con il massimo dei voti – partiamo dal polo liceale del capoluogo isontino, dove quest’anno il tanto agognato “cento” si è tinto esclusivamente di rosa. Perché, come detto, sono ragazze tutte le otto studentesse che hanno ottenuto questo risultato.

La maggior parte, cinque, ha terminato il suo percorso di studi al liceo scientifico Duca degli Abruzzi, e per la precisione parliamo di Chiara Boscolo, Alberta Candussi e Letizia Vittori, della classe 5A, e di Petra Bauzon e Ajla Kubat, della classe 5C. Appassionata di matematica e fisica, e grande viaggiatrice, è Chiara Boscolo, che a proposito del suo traguardo parla di un successo «frutto di un percorso, non solo dell’esame conclusivo, un qualcosa che non è stato per nulla scontato, e che voglio dedicare alla mia famiglia ma anche alle amiche». Per lei il futuro sarà alla facoltà di Ingegneria a Trieste, non prima però di un’estate nella quale coltivare la propria passione per i viaggi: all’orizzonte c’è una vacanza alla scoperta di città d’arte e paesaggi in Italia, assieme alle amiche più care.

Un po’ più indecisa sulla strada da intraprendere, parlando di studio, è invece Alberta Candussi, che potrebbe iscriversi a Fisica, a Trieste, oppure inseguire il sogno di studiare Ingegneria aerospaziale a Milano. «Se mi vedo un giorno astronauta? Beh, non esageriamo – scherza –, però mi piacerebbe magari poter lavorare nel settore. Al momento posso solo ringraziare la scuola nella quale mi sono formata sin qui, e dove mi sono trovata benissimo, con docenti preparati e un ottimo ambiente». L’amicizia tra compagni, la tensione delle interrogazioni ma anche il bel clima in classe resteranno ricordi indelebili per Letizia Vittori, futuro medico. «Sì, proverò a entrare a Medicina a Udine – racconta –, sono sempre stata incuriosita dal corpo umano e dai suoi misteri. Poi magari, strada facendo, scoprirò qual è la specializzazione più adatta a me».

«Onestamente sono rimasta sorpresa dal cento – ammette invece Petra Bauzon –, soprattutto dopo tutte le peripezie legate alle tante novità dell’esame di quest’anno. Cosa mi regalerò quest’estate? Sicuramente vacanze, viaggi e relax, tra Barcellona, un po’ di montagna e un po’ di mare, a Grado». Il tutto prima di iniziare una nuova avventura all’Università di Trieste, dove Petra studierà Ingegneria biomedica con il sogno di fare la ricercatrice. Lo stesso obiettivo di Ajla Kubat, che apre ad un futuro in Italia o anche all’estero, e che studierà Biotecnologie. «Mi sono impegnata tanto in questi cinque anni, e ora è arrivato questo traguardo – dice –. Penso di aver fatto capire alla commissione quanto valgo all’orale, sono molto contenta». —



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