Raccoglieva fondi per la ricerca: indagato

Identificato dai carabinieri di Sacile: diceva di farlo per il Cro di Aviano per un conto di una “strana” onlus

Chiedeva soldi ai cittadini di Sacile (Pordenone) , senza autorizzazioni, per la ricerca sul cancro. L’uomo, un triestino di cinquant’anni, è stato identificato e rintracciato dai carabinieri di Sacile grazie alle segnalazioni di alcuni cittadini che avevano subito le richieste di fondi.

L’uomo si era presentato per conto di una onlus con sede a Milano e succursale a Trieste, chiedendo donazioni e contributi in denaro a favore della ricerca sul cancro, proponendo la sottoscrizione di ricevute a garanzia della legittimità di tale raccolta.

Il “benefattore” era stato preavvisato il giorno prima con una telefonata da parte di un sedicente rappresentante dell’associazione, che aveva concordato la somma di denaro da devolvere a favore del Centro di riferimento oncologico (Cro) di Aviano. La finalità del dono era stata apprezzata dal sacilese, che però non era del tutto convinto che quello fosse il metodo usato dal Cro per chiedere fondi e perciò si era rivolto al 112. E così i carabinieri hanno avviato indagini per accertare la legittimità di tali comportamenti.

Un altro caso riguarda la lettura dei contatori della luce. Nei giorni scorsi diversi cittadini avevano segnalato al Norm di Sacile di avere ricevuto la visita di alcune persone che, con fare ambiguo, si erano proposte per la lettura dei contatori della luce con relative richieste di cambio contratto. Uno, però, era andato un po’ oltre. Si tratta di un ventenne di Pordenone, A.P., incensurato, che si era presentato come Roberto ed era entrato nell’abitazione di una 59enne di Sacile presentandosi come addetto alla lettura dei contatori di energia elettrica e gas. L’aveva indotta a firmare una dichiarazione di formale e irrevocabile recesso per cambio gestore, convincendola che il documento certificava esclusivamente la regolarità del controllo effettuato sui contatori. Poi aveva chiesto di andare in bagno: nel frattempo aveva svuotato, è l’accusa, un portafogli appoggiato sopra un mobile all’ingresso, contenente 100 euro. Rintracciato, è stato denunciato a piede libero per furto.

Riproduzione riservata © Il Piccolo