Raccolta di memorie della Grande guerra per scrivere la storia

GRADISCA. Gradisca avrà il “suo” Carso 2014+. È sorto a Gradisca, promosso dall’assessorato comunale alla Cultura, un comitato per l’organizzazione di eventi legati al centenario della Grande guerra,...

GRADISCA. Gradisca avrà il “suo” Carso 2014+. È sorto a Gradisca, promosso dall’assessorato comunale alla Cultura, un comitato per l’organizzazione di eventi legati al centenario della Grande guerra, destinati a raccontare l’esperienza dei cittadini gradiscani in quei tragici giorni ma anche il ruolo della città durante il conflitto. L’intento è quello di valorizzare al massimo le tante competenze presenti sul territorio ma anche la ricchezza dei giacimenti documentari e fotografici conservati da appassionati collezionisti e ricercatori e dalle famiglie. L’obbiettivo è arrivare alla realizzazione di una grande mostra di immagini d’epoca a cui sta lavorando Paolo Mucchiut (Gradiscaè), a una serie di eventi, conferenze, proiezioni, visite guidate ai luoghi dimenticati del conflitto a cui sta pensando l’associazione giovanile Totem e ad alcune realizzazioni editoriali come la pubblicazione di un diario di guerra ritrovato dallo studioso Vinicio Tomadin. Il Centro di ricerca storica e sociale “Leopoldo Gasparini” punta invece alla realizzazione di un volume, curato da Franco Cecotti e Dario Mattiussi, sulla storia di Gradisca nella Grande Guerra. Un libro che racchiuda l’esperienza dei combattenti nelle file dell’esercito austroungarico, la quasi totalità, ma anche dei volontari nell’esercito italiano e che ricostruisca anche le vicende dei civili, ugualmente travolti dal conflitto e profughi in Italia o nell’interno dell’impero asburgico. Per questo, ma anche per dare spazio e risalto alle memorie familiari il Centro Gasparini ha indetto una ricerca di foto e documenti legati alla prima guerra mondiale nel territorio conservati da famiglie e appassionati di storia.

Chi lo desidera potrà conferire foto, lettere o documenti nella sede del Centro in via Dante 29 tutti i giovedì dalle 17.30 alle 19.30. Qui verrà eseguita la scansione digitale dei materiali che saranno conservati nell’archivio del centro in fondi che riporteranno sempre il nome del proprietario. Nome che sarà citato in ogni occasione, mostra o iniziativa editoriale, in cui dovesse essere utilizzato in futuro. Gli originali saranno restituiti ai proprietari entro otto giorni dal deposito e potranno essere ritirati nella sede del Centro ogni giovedì sempre tra le 17.30 e le 19.30. La speranza è quella di ripetere il successo di analoghe iniziative realizzate dal Centro in questi anni e che hanno portato alla costituzione di importanti archivi digitali sui combattenti in uniforme asburgica, sulla storia della scuola nel territorio e sulla storia del partito fascista nella nostra regione. (l.m.)

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