Raccolta differenziata dei rifiuti, a Pola la maglia nera croata

POLA In Istria la raccolta differenziata dei rifiuti rimane a livelli molto bassi come emerge dal rapporto annuale relativo al 2019, dell’Istituto per la tutela dell’ambiente e della natura che opera in seno al ministero dell’Economia e dello sviluppo sostenibile. Siamo solo a quota 13,3% e Pola è messa ancora peggio:12 %. Di conseguenza scattano pesanti sanzioni pecuniarie, come già avvenuto l’anno prima, segno che non vengono presi rimedi per cui alla fine per le multe si attinge dai fondi pubblici, in pratica dalle tasche dei contribuenti.
«Causa l’inefficienza nel sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti - sostiene il consigliere cittadino socialdemocratico Danijel Ferić - l’Istria dovrà pagare la multa di 630.000 euro di cui 126.000 a carico di Pola che già l’anno scorso aveva pagato 80.000 euro per le stesse manchevolezze. Dunque in due anni abbiamo perso 206.000 euro per i quali nessuno risponde». Per Ferić la responsabilità della bassissima percentuale della raccolta dei rifiuti è tutta dell’amministrazione municipale e dell’azienda municipalizzata Herculanea, che opera nel settore. E ha ricordato che in altre parti della Croazia essa è molto più elevata: a Veglia, Koprivnica e nel Međimurje si aggira tra il 50 e il 60%. «Non stiamo rispettando il Piano di gestione dei rifiuti a Pola per il periodo 2017–2022 - ha proseguito Ferić - che prevede la raccolta differenziata del 60% dei rifiuti e il sindaco Boris Miletić cerca di mascherare la reale situazione con dati inventati di sana pianta comportandosi come Alice nel paese delle meraviglie». Ha quindi tirato in ballo i 2,7 milioni di kune per lavori aggiuntivi alla nuova discarica regionale di Castion definita bomba ecologica, che continua ad emanare insopportabili fetori.
Per rimediare alla situazione, Ferić ha illustrato le proposte del suo partito che riguardano la riduzione delle bollette in modo da incentivare la raccolta differenziata con la collocazione di cassonetti a parte e che la bolletta stessa tenga conto del peso dei rifiuti depositato dai singoli nuclei familiati e non del numero di rimozioni. —
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