Raccolte da Coldiretti quasi duemila firme anti-cibo “anonimo”
CORMONS. Una raccolta firme capace di mettere assieme sinora tra le province di Gorizia e Trieste quasi 2 mila adesioni. È quella per la petizione europea “Stop al cibo anonimo”, che Coldiretti sta promuovendo nelle piazze italiane a favore dell’agricoltura, dei cittadini e dell’economia del nostro Paese, per obbligare con legge europea la specificazione dell’origine del prodotto agroalimentare in etichetta.
Il mercato ortofrutticolo del venerdì mattina promosso da Coldiretti nell’ambito di Campagna Amica a Cormons è stato l’occasione non solo per raccogliere ulteriori firme (diverse decine i cittadini che si sono fermati a dare il proprio consenso all’iniziativa), ma anche per fare un breve punto della situazione a livello locale: «Tra le zone di Trieste e Gorizia in questi mesi abbiamo avuto quasi 2 mila adesioni ma c’è ancora tempo fino a fine settembre per firmare – ha raccontato Deborah Zuliani di Coldiretti –. L’obiettivo a livello nazionale è il raggiungimento del milione di firme: ce la possiamo fare. La volontà è quella di arrivare ad una legge europea che garantisca l’origine del prodotto agroalimentare che portiamo sulle nostre tavole».
Ma l’iniziativa portata nelle piazze della regione e di tutta Italia sullo “Stop al cibo anonimo” non è l’unica a cui sta lavorando Coldiretti in queste settimane a livello locale: «Il prossimo 21 settembre – ha annunciato Zuliani – apriremo il nuovo mercato coperto di Gorizia. È uno dei nostri principali obiettivi a breve termine».–
M. F.
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