Raccolte e smaltite le lastre di eternit a Sant’Andrea

Si è arrivati all’ultimo atto con l’affidamento dei lavori di rimozione e smaltimento delle lastre d’amianto rinvenute vicino al confine di Stato, nel rione di Sant’Andrea, e accanto a Villa Ritter a Straccis. Un passo indietro è doveroso. Come si ricorderà, un sopralluogo disposto dalla Polizia locale aveva confermato quanto diversi goriziani avevano segnalato agli uffici comunali, ovvero l’abbandono da parte di qualche incivile di lastre di cemento amianto in prossimità di due punti del muraglione che cinge il parco di villa Ritter, non lontano dal condominio di via Toti 9, nel quartiere di Straccis. Allo stesso tempo, in municipio era pervenuta anche la segnalazione della Guardia di Finanza, relativa ad altri abbandoni analoghi nei pressi del confine con la Slovenia a Sant’Andrea. Così il Comune ha dovuto provvedere a programmare la rimozione, il trasporto e lo smaltimento del materiali rinvenuto, seguendo tutte le normative di sicurezza previste dal caso, visto che i rifiuti hanno carattere speciale.
Il Comune punisce severamente chi abbandona materiale contenente amianto su strade e aiuole, piuttosto che in aperta campagna. Ci sono comunque delle modalità, legali e in sicurezza, per provvedere a questo tipo di problemi. Il 20 dicembre 2019 la Regione ha approvato le linee-guida per l’organizzazione della microraccolta comunale e l’autorimozione di manufatti contenenti amianto di piccole entità da parte dei privati cittadini. Per garantire l’esecuzione dei lavori in piena sicurezza sono stati definiti, in modo puntuale, le quantità e le procedure operative necessarie a salvaguardare i soggetti direttamente e indirettamente interessati, come vicini di casa o passanti. —
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