Radioscopi portatili e apparati anti-Covid da Fincantieri a Asugi
la donazione
Due strumenti portatili per la radioscopia e un’ulteriore attrezzatura per le analisi dei tamponi per “scovare” il Covid. L’Azienda sanitaria ha reso nota la donazione di Fincantieri, che ha acquistato una serie di apparati da quasi 400 mila euro destinati agli ospedali di Trieste, il Maggiore e Cattinara, e al San Polo di Monfalcone. Il vicepresidente della Regione Riccardo Riccardi ha voluto ringraziare a tale proposito il gruppo, «un’azienda che opera sul nostro territorio da anni e che ha sempre dimostrato generosità e riconoscimento alla popolazione».
Nel dettaglio, all’area triestina Asugi la donazione si aggira sui 250 mila euro. Sono stati donati appunto due apparati portatili per la radioscopia utilizzabili sui pazienti non trasportabili e positivi (o sospetti) al Covid. Saranno destinati uno al Maggiore e uno a Cattinara: il valore è stimato in circa 211 mila euro. Sono stati acquistati poi un estrattore di acidi nucleici e una cappa rischio biologico Bls2 per il nuovo laboratorio Covid, aperto all’interno del reparto di Anatomia patologica ospitato a Cattinara, dove vengono analizzati i tamponi per il virus. In questo caso il valore totale è superiore ai 38 mila euro.
Un’altra donazione è arrivata dalla Fondazione Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta: mascherine chirurgiche a tre e quattro strati, occhiali protettivi e camici monouso. «Tale donazione – ha aggiunto Riccardi – riveste particolare importanza nell’attività giornaliera del personale sanitario. Ringrazio i volontari della nostra regione che da anni sono impegnati in attività come la Giornata della Raccolta del Farmaco, per il loro sostegno a Caritas e San Vincenzo». —
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