Raffica di allontanamenti per un africano di 22 anni e tre vecchie conoscenze
Raffica di “divieti di ritorno” nel Comune di Gorizia da parte della Questura nei giorni scorsi. Quattro i provvedimenti emessi dal Questore che ha soggetti che si sono resi «responsabili di attività pericolose per la sicurezza pubblica». Tra i colpiti dei divieto, che dura tre anni, un ventiquattrenne del Burkina Faso, rintracciato nei primi giorni di giugno a Gorizia mentre cercava di procacciare falsi contratti di energia elettrica ad alcune persone residenti in città. Si tratta di una persona conosciuta dalla Polizia con parecchi conti in sospeso e ora non potrà mettere piede in città per tre anni.
Ma ci sono anche altri tre provvedimenti di divieto di ritorno, istruiti dalla divisione di polizia anticrimine della questura, nei confronti di tre cittadini stranieri, un ventunenne lettone, un cinquantenne polacco e un quarantunenne slovacco, protagonisti, a pochi giorni di distanza, di due fatti di cronaca. Il primo quando sono stati scoperti in flagrante, dal padrone di casa, mentre rubavano in una villetta di Monfalcone. Il proprietario era rientrato prima del previsto, ha notato una bici sospetta (anche questa poi si è scoperto che era rubata) fuori dal cancello del giardino, dopo essere entrato ha visto che sul retro un vetro di una porta finestra era stato rotto e ha chiamato subito la Polizia che li ha beccati dentro casa. Sono stati arrestati, portati a Gorizia per il processo e poi rilasciati con una condanna. Non paghi di quanto avvenuto a metà di maggio sono stati sorpresi ubriachi in un parcheggio pubblico a Gorizia, mentre si aggiravano tra le autovetture in sosta con evidenti intenti criminosi. Anche per loro c’è il divieto di ritorno a Gorizia per tre anni. Se vengono sorpresi in città scatta una nuova denuncia penale e si aprono le porte del carcere. —
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