Raid al bar “Milano” di Romans I ladri rubano una slot-machine

/ ROMANS
Anche il furto di una slot-machine. Nuovo colpo a Romans, dopo l’assalto al bancomat dello scorso fine settimana.
Mercoledì sera, verso le 22.30, nel momento della chiusura del locale, erano sei le slot-machines presenti all’interno del “Bar Milano” di via Latina, la più centrale del paese. Il mattino seguente, però, quando però i titolari, verso le 6, hanno riaperto i battenti del locale pubblico ne mancava una. A prima vista tutto sembrava immutato, come la sera prima, invece, solo gettando lo sguardo verso la finestra, si sono accorti che una macchinetta era stata rimossa. Si era volatilizzata nel corso della notte, fatta sparire dai soliti ignoti, traslata attraverso la finestra e caricata presumibilmente su qualche camioncino, per poi finire chissà dove, per essere sventrata, augurandosi che potesse essere piena di monete.
Abbastanza chiara da dinamica del raid ladresco. I malviventi, infatti, che forse avevano inizialmente disattivato l’impianto d’allarme, hanno prima tentato di penetrare nel locale attraverso due piccole finestrelle. Poste in alto nell’attiguo sotto portico, le aperture conducono nei doppi bagni per uomini e donne. Ma siccome le porte dei bagni erano chiuse, hanno prima tentato di sfondare una terza porta, poi hanno desistito e sono ritornati all’esterno del locale, cercando di scardinare la porta d’ingresso dal lato del cortile posteriore, confortati dal buio fitto. Ma siccome anche quella porta ha resistito al loro assalto, hanno forzato l’unica finestra, quella che si trovava poco distante. L’hanno aperta e sono penetrati nel locale. A quel punto hanno sollevato la slot-machine più vicina e l’hanno spinta all’esterno attraverso la finestra. L’hanno caricata su qualche mezzo, completando così la loro missione, per darsi poi alla fuga.
Il bottino, contenuto nella pancia della slot, potrebbe aggirarsi sui 400 euro, sapendo che tutte le macchinette presenti erano state vuotate dai proprietari nella mattinata di mercoledì, lasciando al loro interno una quota minima di denaro per pagare eventuali vincite. Ai titolari, che in questi ultimi anni hanno subito diverse sgradite visite dei ladri, accumulando soprattutto danni materiali ai serramenti e all’arredo, non è rimasto altro da fare che chiamare i carabinieri, giunti sul posto per avviare le indagini. –
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