Rally d’auto d’epoca sul Carso e sui colli goriziani

PETEANO. Si sono presentati in 45 gli equipaggi con auto ben pulite, la cui carrozzeria splendeva al primo sole di primavera. Auto con alle spalle un po’ di anni, che oggi vengono considerate d’epoca ama ancora in grado di sprigionare i loro cavalli motori e capaci di fa luccicare ancora gli occhi ai tanti amanti delle quattro ruote. Vecchie Giulia per gli appassionati alfisti, cabriolet, le sempre ammirate Porsche 911, Citroen Ds, un’Osca 1500 modello raro, diverse Lancia tra cui la mitica Hf, Autobianchi A112, varie Fiat tra cui la quasi introvabile 1500 la cui carrozzeria è stata usata pure per la 1800 e la 2300 alla fine degli anni ’50 . La più vecchia un’Alfa Romeo Spyder del 1952. Equipaggi per la stragrande maggioranza sono giunti dalla nostra regione e dal Triveneto, ma c’è chi è giunto anche da Genova e Ravenna. Fra i concorrenti spiccavano anche i pluricampioni della Millemiglia, una delle gare automobilistiche di regolarità più belle del mondo, Alessandro Gamberini e Maurizio De Marco. Il primo era al volante della sua Alfa Romeo Giulia 1600, il secondo guidava una Fiat Osca 1500 cabrio.
Dopo la passerella per accontentare i curiosi, il via al rally “Colli Goriziani historic”, organizzato dal Gas club. Le auto, distaccate un minuto una dall’altra, con partenza si sono dirette subito sul Calvario, che già mostrava i primi segni della primavera con alberi in fiori. Qui si è svolta la prima rilevazione da parte dei cronometristi e giudici. La gara di regolarità quest’anno è stata inserita per la prima volta nel calendario nazionale dell’Asi, rappresentata da un commissario verificatore.
Dal Calvario le auto si sono dirette poi verso il Collio sloveno ed hanno raggiunto Plave. Da qui lungo la Valle dell’Isonzo, le auto sono rientrate in Italia per puntare sulle strade tortuose del Carso goriziano fino a raggiungere Doberdò del Lago, dove la carovana delle quattro ruote ha fatto una sosta vicino al lago. Ancora la kermesse ha percorso i saliscendi del Carso toccando altri centri compresa Savogna d’Isonzo, dove sono stati fatti altri rilevamenti: in tutto saranno 28 nei 100 chilometri percorsi dai partecipanti a questa manifestazione, giunta alla nona edizione.
Da Savogna le auto sono tornate sul Calvario per un secondo passaggio sulle tortuose strade del Podgora prima di dirigersi la mèta finale di Peteano, la località del comune di Sagrado. Bisognerà attendere invece questa mattina per conoscere le classifiche che vengono stilate dall’Asi. Dalle prime indiscrezioni tra i meglio piazzati Bettio di Treviso con una Autobianchi A112.
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