Rapinatore di via Battisti “evaso” dall’ospedale E ora deve stare in cella

Foto BRUNI TRieste 29 01 10 Tribunale di Trieste:Sentenza Lorito-Giudice Dainotti
Foto BRUNI TRieste 29 01 10 Tribunale di Trieste:Sentenza Lorito-Giudice Dainotti

Resta in cella al Coroneo il trentunenne rumeno autore della rapina al “Tigotà” di via Battisti. Il gip Luigi Dainotti ha convalidato il fermo e confermato la custodia cautelare in carcere. Si tratta di un tossicodipendente che era uscito dall’ospedale Maggiore, dove era ricoverato, per mettere a segno il colpo. Ed è proprio in ospedale che i Carabinieri erano poi riusciti a rintracciare il malvivente. Il rumeno, dopo aver agito, aveva fatto ritorno in stanza sperando di non essere preso.

Ma prima di irrompere al “Tigotà”, il trentunenne aveva cercato di rubare un frontino di legno per cani all’interno di un negozio per animali, “L’isola dei tesori”, che si trova nelle vicinanze. Scoperto, aveva scagliato l’oggetto sulla cassiera ed era fuggito, pronto per il blitz nell’altro punto vendita. Qui, al “Tigotà”, il tossicodipendente era riuscito ad afferrare dalla cassa 169,95 euro scaraventando a terra un’addetta. Per allontanare il collega, aveva finto di prendere una pistola in tasca (che in realtà non aveva) ed era scappato. Il malvivente aveva poi fatto ritorno in ospedale. Ma grazie alla descrizione fornita dalle vittime, il rumeno è stato acciuffato dai militari dell’Arma. —

G.S.

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