Raugna per il bis imbarca il Pd Kovatsch tenta il centrodestra

Il sindaco uscente potrà contare su tre liste: la sua, quella del vice Polo e i dem L’ex commissario: «Mai con il centrosinistra». Il forzista Marin prende tempo
Bonaventura Monfalcone-21.04.2016 Riunione sulle Uti-Sala del Consiglio-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-21.04.2016 Riunione sulle Uti-Sala del Consiglio-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Antonio Boemo / GRADO

La stagione balneare quest’anno non ferma la politica. Le grandi manovre sono iniziate – in tutti gli schieramenti, vedi il patto fra Forza Italia e Progetto Fvg nell’Isontino, le adesioni a Fratelli d’Italia e il dialogo sempre più stretto fra Pd e Cinque stelle – e riguardano da vicino anche Gradi. Ecco che fra conferme e indiscrezioni, all’interno delle forze politiche, ci si sta avvicinando al voto che nella primavera del 2021 vedrà l’isola scegliere il sindaco e rinnovare il Consiglio comunale.

Partiamo dall’attuale amministrazione comunale. Se fino a poco tempo fa pareva che il sindaco Dario Raugna non dovesse ricandidarsi, oggi sembra invece tornare d’attualità la sua ricandidatura. A differenza dell’ultima volta sarebbe, però, sostenuto anche dal Pd. Nulla di sottoscritto al momento ma accordo pressoché raggiunto con i dem che sosterrebbero Raugna appoggiato da una sua lista, un’altra capeggiata dall’attuale vicesindaco Matteo Polo e ancora una del Pd. Non a caso l’attuale consigliere comunale dem Luciano Cicogna, già candidato alla carica di sindaco la volta scorsa, dichiara: «Non correrò sicuramente come candidato sindaco». Il Pd, dunque, accetterebbe di sostenere Raugna -se mai il primo cittadino uscente dovesse decidere di non ricandidarsi sarebbe già pronto Fabio Fabris - ma nel caso l’accordo dovesse saltare, cosa a ogni modo improbabile, sembra che l’unico nome del Pd in licca potrebbe essere il segretario locale Rudy Fumolo. Altre persone già sondate dal partito, infatti, a quanto trapela avrebbero declinato l’invito.

Ma c’è un’altra conferma sulle future candidature per il Comune di Grado. È volontà del consigliere comunale Claudio Kovatsch, infatti, che l’ultima volta mancò di un soffio l’elezione, di restare in municipio. Bisogna capire con quale ruolo. «Ho intenzione, se avrò disponibili altre persone motivate e competenti, di candidarmi con la mia lista civica», dice Kovatsch che, con questa mossa, apre al centrodestra e chiude al centrosinistra collegato alla civica di Raugna. «Sono disponibile ad accordi, ma escludo a priori quelli con il Pd e con l’attuale maggioranza in Comune», è la posizione chiara espressa dall’ex funzionario della Regione che diventò anche commissario a Grado.

Quindi accordi con il centrodestra possibili, da candidato sindaco oppure in una coalizione che appoggia un altro nome, e con anche qualche appoggio nella maggioranza che guida attualmente la Regione. Vediamo allora cosa sta accadendo in quello schieramento. «Il centrodestra – afferma Maurizio Delbello, che è il referente locale e vice coordinatore regionale di Progetto Fvg – correrà sicuramente unito sostenendo magari un indipendente perché l’obiettivo da raggiungere è assolutamente uscire dalle secche irte di difficoltà dove ci hanno portato gli attuali amministratori». Un assist a Kovastch? Si vedrà. Perché nel centrodestra c’è fermento, come dimostra il recente accordo tra Progetto Fvg e Forza Italia. Proprio quest’ultima potrebbe proporre anche come candidato Roberto Marin, già sindaco dell’isola e candidato anche l’ultima volta dove arrivò a un passo da Raugna e Kovatsch nonostante lo strappo della Lega e dei Pensionati.

«Al momento non ho preso alcuna decisione – afferma Marin – ora ho altro a cui pensare; questo è comunque un periodo di attesa». Fratelli d’Italia metterebbe sul tavolo con uomo di punta Giorgio Clama, mentre la Lega chiede in ogni caso di avere un ruolo di primo piano, ma è ancora alle prese con le scelte. Si sente parlare di proposte prettamente locali ma non viene nemmeno esclusa da qualcuno la possibilità che, come candidata da spendere, ci possa essere la senatrice Raffaella Marin che, però, nelle riunioni della Lega, avrebbe escluso tale ipotesi. A ogni modo, indipendentemente dai vari giochi e da chi sarà eletto, di certo chi guiderà la città per il prossimo mandato dovrà fare i conti con le scelte dell’attuale amministrazione comunale, che ha già impegnato le risorse (circa 20 milioni di euro) su una serie di interventi extramandato. Spetterà a chi arriverà fare delle scelte... —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo