Raugna si taglia il compenso con una donazione privata

GRADO. Il sindaco si decurta il compenso effettuando, da privato cittadino, una donazione a favore della scuola. Dario Raugna ha donato, infatti, lo scorso fine anno 6.000 euro del suo compenso di primo cittadino. Lo farà anche quest’anno, ha affermato, pur dovendo decidere se la sua donazione sarà ancora a favore della scuola o eventualmente di qualche meritoria associazione locale.
Lo ha annunciato alcune sere fa durante il saggio di fine anno scolastico della scuola primaria a tempo pieno di Fossalon con la partecipazione dei ragazzi della scuola media.
Raugna era indeciso se dirlo o meno – così ha dichiarato al microfono del Palacongressi -; poi ha scelto la strada della notizia per informare i numerosi genitori e nonni presenti (è stato applaudito per questo suo gesto). Rintracciato telefonicamente il giorno dopo, ha chiesto in un primo tempo di non dare evidenza alla notizia; poi davanti al fatto che la sua scelta è ormai pubblica, ne ha spiegato il motivo.
«In campagna elettorale – ha affermato Dario Raugna – avevo annunciato che avrei decurtato il mio compenso. Volevo farlo ma la legge non lo consente. Ho così deciso di fare una donazione per dar corso così al mio impegno elettorale». Una donazione da privato cittadino, dunque. Con quanto donato alla scuola (Istituto Compensivo Marco Polo), il primo cittadino ha precisato che sarà acquistato materiale informatico e didattico che sarà messo a disposizione degli studenti.
Ma quanto percepisce il sindaco di una città turistica come Grado dove, è noto, è previsto, dato la mole di lavoro, il raddoppio del compenso? Si tratta di 5.252 euro lordi al mese il che vuole dire circa 3.500 euro al mese netti, ovvero circa 42.000 euro netti all’anno.
Per dimostrare che in realtà il compenso è inferiore, il sindaco ha fatto una precisazione relativa alla contribuzione pensionistica. Se un sindaco lavorava, l’amministrazione comunale continua a versargli la dovuta contribuzione a fini pensionistici. Il fatto è che Raugna, per poter effettuare la campagna elettorale si era invece messo in disoccupazione. L’indennità di disoccupazione è durata, però, solamente qualche mese e ovviamente con contribuzione pensionistica decisamente ridotta.
Da allora nessuno paga più i contributi pensionistici tanto che, come lo stesso precisa, Dario Raugna è stato costretto a farsi un’assicurazione privata. Che naturalmente costa.
A quanto si è appreso, lo stesso gesto della donazione privata fatta dal sindaco Dario Raugna – e sempre per la medesima motivazione - l’aveva fatto in precedenza anche l’ex assessore alla Cultura e all’Attività scolastica, Caterina Bellan, nel suo caso a favore dell’asilo parrocchiale.
Riguardo agli altri assessori – in campagna elettorale sembra che tutti si fossero dichiarati propensi a decurtare il proprio compenso - si fa sapere dal Comune che anche loro hanno genericamente fatto qualche donazione ad associazioni. Non si conoscono, tuttavia, gli importi e quanti abbiano compiuto questo gesto.
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