Regionali, Marini rimbrotta i “dissidenti” del Pdl

MUGGIA. Il Pdl si divide sui candidati da sostenere alle elezioni regionali. Succede a Muggia, a due giorni dal voto. Il consigliere uscente (ricandidato) Bruno Marini e l’imprenditrice classe ’79 Elisa Paoli (per la prima volta in corsa per uno scranno in piazza Oberdan) hanno tenuto una conferenza stampa dai toni accesi nei confronti del gruppo consiliare pidiellino rivierasco “reo” di aver raccomandato agli elettori di accordare le preferenze a Claudio Giacomelli e Massimo Romita, ai danni della stessa Paoli, unica residente a Muggia. «Nessuna frattura», si è affrettato a precisare Marini, «solo una puntualizzazione necessaria». La quale suona tuttavia come un rimbrotto a muso duro, provenendo dal «decano della lista», come egli stesso si è definito. «È una questione di morale politica», hanno sentenziato Marini e Paoli. A loro parere, Grizon, Prodan, Gretti e Delconte avrebbero dovuto consultare il coordinamento del partito anziché “consigliare” in autonomia gli elettori. E, soprattutto, avrebbero dovuto privilegiare la candidata espressa dal territorio anziché indicare i nomi di Giacomelli e Romita, legati rispettivamente a Trieste e a Duino Aurisina. «Un comportamento squallido», ha dichiarato seccamente Elisa Paoli.
Ma di mezzo non c’è soltanto la “morale politica”. Marini e Paoli non hanno fatto nulla per nascondere alcune divergenze di ordine ideologico e programmatico. «Io ed Elisa – ha argomentato Marini – siamo di estrazione “forzista” e seguiamo quella tradizione moderata, attenta alle problematiche sociali, che a Muggia ha permesso di governare a Roberto Dipiazza e a Lorenzo Gasperini; in seguito, qui si è perso con venti punti di scarto...». Marini ha precisato che il suo attacco non è diretto a Giacomelli e Romita, «persone serie». Una stoccata ai “10 impegni per Muggia” formulati dai consiglieri di piazza Marconi, e sottoscritti dai due candidati, è arrivata anche da Paoli: «Si tratta di opere dispendiose e non realizzabili nell’immediato: il nostro impegno dev’essere orientato ai bisogni delle persone e alla “commercializzazione” di aree potenzialmente produttive come le Noghere». Queste frizioni possono nuocere a una coalizione che rispetto alle comunali del 2011 ha perso 5 punti? «Il maggior favore che possiamo fare ai nostri avversari, e in particolare al M5S, è presentare un partito confuso sui programmi», ha insistito Marini. I quattro consiglieri hanno replicato: «Le polemiche di Marini e Paoli confermano la bontà della nostra scelta di sostenere Giacomelli e Romita, i quali hanno fatto proprie le nostre linee programmatiche».
Davide Ciullo
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