«Reiver può essere processato in Italia»

LIGNANO. Reiver Laborde Rico, l’assassino dei coniugi Burgato condannato a Cuba a 20 anni di carcere, potrà in ogni caso essere processato anche in Italia. Lo afferma, in una lettera inviata ieri al ministro degli Esteri Emma Bonino, l’avvocato Stefano Trabalza, che assiste Michele Burgato, figlio della coppia massacrata un anno fa a Lignano da Reiver e dalla sorella Lisandra.
Nel documento inviato alla responsabile della Farnesina, il legale precisa infatti che dalle notizie emerse in questi giorni trapela «l’errato convicimento che non si potrà istruire un secondo processo», e ciò per l’applicazione del principio che una persona non può essere processata due volte per lo stesso reato. Si è però ignorato, prosegue l’avvocato, che «tale principio a livello extraeuropeo non esiste».
Nella lettera alla Bonino il legale di Michele Burgato manifesta poi «totale incredulità» circa le notizie pubblicate in Italia e all’estero riguardo alla celebrazione e alla conclusione del processo «in gran segreto» a carico di Reiver Laborde Rico, «per il quale si attendeva la risposta alla richiesta di interrogatorio per rogatoria, rispetto alla quale Ella (Bonino, ndr) aveva assicurato stretta vigilanza».
L’avvocato Trabalza si dice anche «esterrefatto» per le modalità con cui è stata data comunicazione del processo. «Un’e-mail, neppure certificata - presuppongo - oltrepassando quindi ogni canale diplomatico attivato all’uopo e in ogni circostanza simile tra Paesi civili».
In seguito agli ultimi sviluppi della vicenda, il legale afferma poi di essere certo che «lo stato cubano ha sin dall’inizio ostentato una collaborazione con le autorità italiane puramente strumentale», con il solo scopo di «proteggere il proprio concittadino e l’immagine del governo da un’opinione pubblica indignata».
L’avvocato conclude la lettera inviata al ministro degli Esteri parlando di «sconfortante quadro», e dicendo di restare «in attesa di sue dirette comunicazioni». Chiede quindi alla Bonino di «rassicurare personalmente il mio assistito Michele in un incontro che so vorrà concedere, per dimostrare che si può ancora avere fiducia nella giustizia e nelle relazioni diplomatiche, come Ella ebbe modo di garantirmi nella Sua missiva dello scorso 18 giugno».
A Lignano la notizia della condanna di Reiver Laborde Rico ha suscitato forti reazioni in tutta la cittadinanza, delle quale si è fatto tramite il sindaco Luca Fanotto. «Siamo indignati come cittadini italiani e come concittadini di Paolo e Rosetta Burgato», ha affermato Fanotto, sostenendo che «l’approccio seguito dalla giustizia cubana non ha tenuto conto del principio di reale collaborazione tra apparati giudiziari, e tutto ciò non fa che estendere la sofferenza di tutti noi». Il primo cittadino ha annuncia poi che Paolo e Rosetta Burgato verranno ricordati il 15 settembre in occasione della marcia “Sun & Run”, come già avvenuto un anno fa, e che la marcia sarà dedicata a tutte le donne che subiscono violenza e vengono uccise ogni giorno nel nostro Paese.
(gi.pa.)
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