Repliche al Verdi non solo di prosa Musica e balletto avranno dei bis
Otto spettacoli di prosa, come di consueto, ma ciascuno con una doppia rappresentazione. E proprio la prosa costituirà l’ossatura della stagione. Poi, ci saranno spettacoli di danza, un concerto con orchestra sinfonica e altri appuntamenti per un totale di sei serate: è il programma della sezione Musica e balletto, che, anche in questo caso, manterrà lo stesso numero di eventi degli scorsi anni; e pure qualche performance di “Musica e balletto” verrà proposta in replica. La sezione “Off”, invece, probabilmente troverà una riconferma, ma sotto un altro nome, come si può prevedere l’inserimento di qualche cosiddetto “grande evento” nonché di percorsi per ragazzi e famiglie. In ogni caso, per svelare il nuovo cartellone del Verdi occorre attendere fine mese o, più verosimilmente, gli inizi del prossimo, visto che la campagna abbonamenti partirà tra l’8 e il 10 ottobre. Di sicuro, c’è molta attesa per conoscerlo, visto che si tratta del primo cartellone d.C., dopo il Covid, e di sicuro qualche spettacolo della stagione scorsa, annullato in seguito al blocco delle attività, verrà recuperato.
Spicca l’introduzione delle repliche, secondo una volontà che il direttore artistico Walter Mramor aveva già manifestato ben prima che la pandemia infuriasse. Ora, tale novità si spiega molto semplicemente: dati i numeri record del Verdi in termini di spettatori, una sola rappresentazione non basterebbe ad accontentare tutti. Basti pensare che al 12 febbraio si registravano nove “esauriti” su 16 spettacoli, con una percentuale media di riempimento dell’88,75%: vale a dire che, per ogni appuntamento del teatro c’erano in media 595 spettatori. Stando alle normative attuali, il Verdi potrebbe riaprire occupando la metà dei suoi circa 680 posti. E poter ospitare solo 340 appassionati, per un teatro che, negli anni, ha accolto nomi di assoluto richiamo ma, soprattutto, ha saputo fidelizzare un grande pubblico, non sarebbe sufficiente. Da qui l’introduzione delle repliche. «Sto ricevendo in questi giorni attestazioni di vicinanza al teatro da parte di grandi artisti che, seppur nel momento di difficoltà che stanno vivendo, mi hanno manifestato la volontà di portare i loro spettacoli al Verdi – afferma Mramor –. Avremo quindi come sempre grandi nomi e compagnie prestigiose: qualcuno tornerà, altri invece ci verranno per la prima volta. E anche dal pubblico avverto calore e vicinanza. Sono sicuro che apprezzerà la nuova stagione».
Anche l’assessore Oreti assicura «una stagione in massima sicurezza e che regalerà grandi emozioni, all’altezza del gradimento che in questi ultimi anni ha contraddistinto l’attività del Verdi». –
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