Residenza “Corradini” più a misura d’anziano lavori da 170 mila euro
Una spesa di 170 mila euro. Tanti ne sono serviti per interventi di manutenzione straordinaria messi a punto in questi mesi e volti all'adeguamento per la riclassificazione della residenza protetta per anziani di Ronchi dei Legionari. Lavori che si sono conclusi in questi giorni e che hanno seguito passo passo il progetto realizzato dall'ingegnere Claudio Simeon e coordinati dai servizio lavori pubblici del Comune.
Il cronoprogramma ha previsto il rifacimento di 12 locali adibiti a servizio igienico, distribuiti su diversi piani dell'edificio di via D'Annunzio ed abbinati ad altrettante camere per gli ospiti. Quelli esistenti, infatti, si presentavano inadeguati rispetto alle vigenti norme in materia di abbattimento delle barriere architettoniche e, più nel dettaglio, non consentivano l'accostamento ai servizi delle sedie a rotelle, cui spesso devono far affidamento gli anziani ospiti della Domenico Corradini. Si è così iniziato con la demolizione dell'esistente, anche con la rimozione degli impianti tecnologici, alla ricostruzione dei pavimenti e delle pareti interne, sino al nuovo posizionamento degli apparecchi sanitari e la posa in opera di porte a scorrimento.
Tutto questo senza che ci fossero troppe ripercussioni sulla vita quotidiana delle persone e senza sconvolgere troppo la loro permanenza nella struttura. Ci sono voluti 50 giorni per completare il tutto ed ora la Corradini appare normativamente adeguata a quelli che sono i nuovi parametri richiesti. Anche al fine della riclassificazione. Un iter, questo, portato a compimento dopo l'emissione del decreto del presidente della giunta regionale del 2017 e che, nello specifico, punta proprio alla riclassificazione delle residenze per anziani.
Quella di Ronchi dei Legionari, che ha una ricettività di 66 posti letto per anziani non autosufficienti, è stata classificata di secondo livello e, quindi, al top per quel che riguarda la sua tipologia. Il tutto è il frutto di investimenti importanti, 190 mila euro nell'arco degli ultimi due anni e che, come detto, sono stati propedeutici al fine dell'autorizzazione e, nei prossimi mesi, all'accreditamento secondo le nuove normative in vigore nel Friuli Venezia Giulia. «Siamo estremamente soddisfatti del lavoro svolto – hanno detto il sindaco, Livio Vecchiet e l'assessore alle politiche sociali, Gianpaolo Martinelli – e lo siamo anche perché la scelta di partecipare al bando regionale per un contributo destinato alle strutture a servizi residenziali per anziani non autosufficienti e più precisamente per l'acquisto di arredi ed attrezzature finalizzato alla sostituzione di arredi ed attrezzature obsolete, si è dimostrata ancora una volta vincente». —
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