Restauro del Castello di Gorizia, sul tavolo 1,8 milioni
A nuovo i soffitti decorati e le ex stanze del custode. Sono in corso gli interventi da un milione per le coperture, la sicurezza delle merlature e i servizi del maniero, finanziati dalla Regione tramite l'Edr

Tanti lavori, costosi e in dirittura d’arrivo, e un obiettivo: limitare al massimo i disagi.
Tutte le operazioni maggiormente impattanti (montaggio/smontaggio dei ponteggi, movimentazione dei materiali, operazioni di carico e scarico) vengono concentrate nella giornata di lunedì, quando il Castello è ordinariamente chiuso al pubblico.
Questo è stato concordato dall’amministrazione comunale con la ditta che si sta occupando del restauro, da un milione e 800.000 euro complessivi, del Castello di Gorizia. Lavori importanti, a cominciare dal restauro dei soffitti decorati che prevede un quadro economico di circa 200.000 euro.

L’operazione, entro la fine di quest’anno, restituirà splendore a spazi di straordinario pregio storico e artistico, come la stanza degli Stati provinciali, la sala del Conte, la cappella e altri ambienti simbolici del maniero. Si tratta di un intervento che rafforza l’identità culturale del Castello e ne accresce l’attrattività in chiave museale e turistica.
Il quadro economico
Hanno preso avvio anche i lavori più strutturali, per un valore complessivo di 1.000.000 di euro di quadro economico, che interessano e interesseranno le coperture, il rifacimento delle ex stanze del custode da destinare al personale di guardiania, l’adeguamento dei servizi igienici, il completamento dell’impianto antincendio e la ricostruzione del ballatoio e della scala lungo la sommità delle mura merlate a Ovest. Interventi che miglioreranno in modo significativo funzionalità, sicurezza e percorribilità dell’intero complesso monumentale.
«Si tratta di una lunga stagione di interventi che sta interessando il Castello di Gorizia, simbolo identitario della nostra città e fulcro strategico dello sviluppo turistico del territorio, e la cosa più importante è che gli interventi vengono realizzati mantenendo aperto il maniero ai visitatori», sottolinea il sindaco Rodolfo Ziberna. «Questi interventi non rappresentano solo opere pubbliche ma un investimento strategico sul futuro di Gorizia. La valorizzazione del nostro patrimonio storico e si traduce evidentemente in crescita economica, occupazione e nuova centralità per Gorizia nel panorama culturale europeo».
L’ultimo atto
All’albo pretorio è stata appena affissa una determina che chiude, burocraticamente parlando, l’intervento di manutenzione delle porte della sala del granaio e la sostituzione degli infissi a protezione delle merlature. Non solo. Si è proceduto alla realizzazione dei parapetti del cammino di ronda inerenti all’intervento denominato “Progetto per la valorizzazione, messa in sicurezza e adeguamento del Castello di Gorizia”.
I lavori sono stati affidati all’impresa “Aprile Alessandro srl” di Bagnaria Arsa per un importo di 151.650,88 euro e gli interventi si sono conclusi nei giorni passati.
L’Edr e la Regione
Va detto che l’intervento del valore complessivo di un milione è stato finanziato con contributo regionale erogato tramite l’Ente di decentramento regionale (Edr) di Gorizia e inserito nel Programma triennale dei lavori pubblici del Comune.
Lo stanziamento copre l’intero quadro economico dell’intervento, includendo non solo l’esecuzione dei lavori ma anche tutte le attività tecniche necessarie alla loro realizzazione, tra cui progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, collaudi, Iva e somme a disposizione dell’amministrazione. L’importo dei lavori affidati rappresenta, quindi, una parte del contributo complessivo previsto per l’opera ed ammonta a 526.387,11 euro.
L’appalto per i lavori, lo ricordiamo, è stato aggiudicato alla ditta Restauri&costruzioni srl di Tavagnacco.
Il monitoraggio
Come è stato spiegato anche in una delle ultime riunioni consiliari, l’amministrazione comunale continuerà a monitorare «costantemente» l’andamento del cantiere affinché i lavori procedano nel rispetto del cronoprogramma e con la massima attenzione alla tutela del patrimonio storico.
«Intervenire sul Castello», ha evidenziato l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Sarah Filisetti, «significa investire sulla nostra storia e sulla nostra identità. Conservare un bene di questo valore significa renderlo sempre più sicuro e attrattivo, affinché possa continuare a essere uno dei principali punti di riferimento turistici di Gorizia».
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