Rete letteraria dell’Unesco Trieste cerca il colpaccio
Trieste si candida ufficialmente a diventare città creativa per la letteratura Unesco. L’iniziativa è stata presentata l’altro giorno alla presenza dell’assessore ai Teatri Serena Tonel. «Una candidatura importante – ha detto Tonel –. Il patrimonio immateriale di questa città è inestimabile. Scrittori importanti hanno lasciato non solo le loro opere ma anche un’impronta che si può percepire nella vita cittadina di ogni giorno. Mi riferisco a Saba, Joyce, Svevo ma anche a Ivo Andric, nonché ai nostri Slataper, Stuparich, Blazen, Magris. E l’elenco potrebbe continuare a lungo».
L’esito sarà reso noto a novembre. «D’ora in poi - ha proseguito - ci aspetta un tempo di lavoro breve ma intenso. Vogliamo individuare un filone di valorizzazione di elementi culturali e turistici. Tra le varie idee c’è quella del futuro museo della letteratura, di cui si sta occupando il collega Rossi». La rete delle città creative Unesco nasce nel 2004. Al momento sono coinvolte 180 città in 72 Paesi. LE italiane sono Bologna, Fabriano, Roma, Parma, Torino, Milano, Pesaro, Carrara e Alba. —
L.G.
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