Riapertura “storica” delle Terme romane dopo 70 anni di oblio

Tra giugno e luglio il comprensorio sarà a disposizione dei visitatori in attesa dell’entrata in esercizio in autunno
Di Laura Borsani
Bonaventura Monfalcone-28.12.2012 Presentazione e visita-Terme Romane-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-28.12.2012 Presentazione e visita-Terme Romane-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

Speciale “anteprima” per le Terme romane di via Consiglio d’Europa, riportate al loro splendore dopo 8 anni di lavoro e 70 di abbandono. L’apertura vera e propria del complesso termale, prevista il prossimo autunno, sarà preceduta da una sorta di “pre-inaugurazione” estiva, con tanto di visite guidate, per far toccare con mano ai bisiachi, ma anche ai visitatori dell’intera regione, compresi i turisti, un recupero di grande valore, che esprime l’identità stessa dei monfalconesi. Quella che si profila sarà un’operazione dimostrativa, informativa e di lancio, volta a valorizzare l’importanza culturale di uno degli edifici-simbolo del territorio, e, contestualmente, anche di promozione delle proprietà curative dell’acqua termale, rimasta invariata a 36 gradi. L’idea è quella di programmare, tra giugno e luglio, un viaggio conoscitivo alla palazzina, che conserva intatti i segni del passato, fin dalle sue origini, tenendo fede anche alle peculiarità architettoniche dell’attigua torre dell’acqua compresi i reperti sottostanti dell’antica villa romana e quelli, visibili, risalenti alle epoche tra il ’600 e l’800. Un comprensorio ricostruito nei dettagli, a fronte di una completa bonifica del terreno. Settanta i posti-auto, di cui 7 per i camper.

Visite guidate, dunque, grazie a giovani addestrati, che illustreranno ogni aspetto di questo significativo recupero. In parallelo, si intende mettere a punto un calendario di incontri e convegni per lanciare il “marchio Terme romane”. Il tutto porta la firma della società “Terme Romane Srl” che gestirà il comprensorio affidato alla conduzione sanitaria del dottor Aniello Langella. L’Ati capeggiata dalla Ici Coop ha eseguito i lavori. L’operazione finanziaria è frutto dell’alleanza pubblico-privata: 1,2 milioni di euro per il recupero strutturale a cura del Comune, e 2-2,5 milioni a carico della società “Terme Romane Srl”, oltre ad 80mila euro per l’indagine archeologica. La società sta lavorando anche alla cartellonistica, volendo prevedere l’installazione di adeguati “richiami” lungo i principali snodi viari di accesso alla città, come pure all’altezza degli svincoli autostradali di Redipuglia e Lisert. Tutto in collaborazione con l’ente locale che, già ai tempi del sindaco Gianfranco Pizzolitto, ha fortemente voluto il progetto di recupero dell’edificio termale che ora è sostenuto dall’attuale primo cittadino Silvia Altran. Al “battage” seguirà l’inaugurazione ufficiale delle Terme romane, prevista per autunno. L’apertura sarà esclusivamente dedicata alle cure sanitarie, in attesa di sviluppare, in un secondo momento, anche il comparto dedicato al wellness. «Lo stato dei lavori è pressochè giunto a conclusione - ha spiegato il dottor Langella -. Mancano gli ultimi aspetti, legati alla documentazione, agli arredi, alla dotazione informatica e all’organizzazione interna. Abbiamo pensato di prevedere un’anteprima conoscitiva dell’impianto termale attraverso visite guidate, ma anche affiancando, come auspichiamo, una serie di convegni e incontri informativi. Prevediamo invece che l’apertura del complesso alle cure sanitarie possa avvenire per l’autunno, magari prima di ottobre». Langella ha concluso: «Le Terme romane rappresentano un’opportunità non solo per il mandamento ma anche per tutta la regione, occasione di sviluppo e di occupazione. Questo recupero segue le orme di quanto accaduto in altre realtà come Milano, dove le periferie diventano centri nevralgici di servizi e cultura». Il progetto vuole rappresentare il primo passo del rilancio della zona, confidando nell’intervento di altri investitori per la realizzazione di ulteriori strutture di richiamo, come la darsena da diporto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Riproduzione riservata © Il Piccolo