Riccardi: presto il bando per l’individuazione del primario d’Anestesia

AQUILEIA. A breve sarà pubblicato il bando per individuare il primario della struttura organizzativa complessa di Anestesia e rianimazione dell’ospedale di Palmanova.

L’ha annunciato il vicegovernatore con delega alla salute, Riccardo Riccardi, in occasione dell’incontro organizzato nella sala consiliare del municipio di Aquileia e aperto dal sindaco, Emanuele Zorino, dedicato alla riforma del sistema sanitario.

«La riforma sanitaria risponde ai nuovi bisogni di salute rispetto a quelli di 25 anni fa – ha spiegato il vicepresidente regionale –. Oggi le condizioni sono cambiate eppure si pensa di rispondere con i criteri fissati in un modello sanitario che non è più attuale. Il nostro obiettivo è mettere in sicurezza il sistema, che così com'è non è in grado di funzionare; nel farlo non vi è intenzione di mettere a repentaglio l'esistenza degli ospedali bensì di rafforzarli. Grazie alla nuova programmazione sanitaria con il modello hub e spoke, in cui i piccoli ospedali si specializzeranno garantendo sul territorio un'offerta differenziata e di qualità, nessun ospedale verrà chiuso. Prevediamo il potenziamento delle specializzazioni dell'ospedale di Palmanova, che manterrà l'emergenza-urgenza».

Presente all’incontro anche il sindaco di Palmanova, Francesco Martines, che ha sottolineato: «Finalmente da Riccardi arrivano parole importanti e chiare per l’ospedale di Palmanova. Sono sette mesi che chiediamo questo bando. Se, come annunciato, si definirà un vertice al reparto di Anestesia e rianimazione, vorrà dire che la nostra lotta sta funzionando. L’attività di chirurgia d’urgenza non si tocchi. Le 16.647 firme, le 16 assemblee pubbliche, i sit-in in ospedale, le attività istituzionali e politiche stanno servendo a qualcosa. Ringrazio quanti si sono impegnati in questa causa e tutti coloro che hanno deciso di sottoscrivere la petizione. La nostra battaglia non si fermerà fino a quando non verranno cambiati quei due articoli della legge omnibus che penalizzano il nostro ospedale, prevedendo di togliere il punto nascita e l’urgenza, riducendolo a una struttura sanitaria che non può chiamarsi ospedale».

Lunedì intanto è in programma il giorno clou con la riattivazione del punto nascita di Latisana. —

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