Ricordata a Gradisca la figura di don Bello
GRADISCA. Ha coniato l’espressione “Chiesa del grembiule”. Se n’è fatto testimone. Don Tonino Bello, vescovo pugliese, è stato commemorato dall’Unità pastorale di Gradisca nel ventennale della sua scomparsa. Prete di strada prima e vescovo di Molfetta dai gesti semplici e al contempo illuminati poi, don Tonino Bello attualmente è al centro del processo di beatificazione avviato dalla Congregazione per le Cause dei Santi. Forte il legame con la comunità di Gradisca e col parroco don Maurizio Qualizza, che sin dal suo arrivo a Gradisca ha avviato un filo diretto con la Puglia per la riscoperta di questo grande uomo di fede. Lo stesso sacerdote isontino ha realizzato un piccolo volume dedicato al vescovo pugliese, dal titolo “È vent’anni che ha vent’anni” a sottolineare l’attualità della pastorale di don Tonino. La chiesa del Duomo ha ospitato una messa solenne animata dal Terz’Ordine Francescano, al termine della quale Renato Brucoli, storico collaboratore di don Bello ha presentato il volume-testimonianza “Tvb- Ti voglio bene” del vescovo pugliese. Brucoli ha impreziosito con la sua testimonianza anche le messe domenicali. le con un intervento sul tema “La fede feriale di don Tonino”.(l.m.)
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