Ricoverata a Sassari, colletta per portarla a casa

Un aiuto per far tornare a casa Chiara dopo l’incidente capitatole in Sardegna. È l’appello lanciato dagli amici della 30enne triestina precipitata da una scogliera a Perda Longa, nel comune di Baunei, nella costa centro- orientale dell’isola, lo scorso giovedì.
La richiesta di sostegno corre sui social e punta a raccogliere i fondi necessari alle cure, all’assistenza, alle terapie e al trasferimento fino a casa della giovane, oggi ricoverata all’ospedale di Sassari in attesa di un delicato intervento chirurgico che prevede una lunga convalescenza e un’idonea assistenza.
Chiara, triestina che vive in Inghilterra, era partita a inizio settembre per la Sardegna con un gruppo di amici. Una vacanza bruscamente interrotta da questo incidente.
La trentenne stava facendo una passeggiata lungo una scogliera quando il terreno, sbriciolandosi sotto i suoi piedi forse a causa delle abbondanti piogge dei giorni precedenti, l’ha fatta precipitare e sbattere sugli scogli, prima di finire in acqua. Sotto choc e dolorante la giovane, nuotando, è riuscita a uscire dall’insenatura dove era finita, raggiungendo con difficoltà la riva.
La triestina ha riportato un trauma cranico e molteplici fratture dovute alla caduta, la più grave quella all’anca. Soccorsa dai Vigili del fuoco, affiancati nelle operazioni di recupero dai Carabinieri, è stata poi trasportata con l’elisoccorso del 118 all’ospedale di Sassari dove è stata ricoverata con codice rosso.
«Ora Chiara non è in pericolo di vita, e questa è già una splendida notizia vista la gravità dell’incidente – riferiscono gli amici che hanno avviato la raccolta in sostegno della trentenne – ma deve affrontare una delicata operazione che prevede una prognosi di almeno 40 giorni». Senza contare che, per riprendere a camminare con sicurezza, le serviranno diverse sedute di fisioterapia.
L’intervento chirurgico è già stato programmato «e solo dopo si saprà se la convalescenza potrà essere fatta in Sardegna o altrove», scrive la ragazza che sta organizzando la raccolta fondi a sostegno dell’amica.
La speranza è che Chiara, dopo l’operazione e la stabilizzata, possa tornare presto a casa e trascorrere lì la convalescenza, affidandosi alle cure delle strutture e dei professionisti che conosce.
«In entrambi i casi – specificano gli amici – i costi di cura, assistenza (visto che lì si trova da sola) ed eventuale trasporto sono difficili da sostenere. Per questo chiediamo una mano: ogni piccolo contributo sarà prezioso». Per informazioni utili a chi è interessato a versare un contributo a sostegno di Chiara, è a disposizione la pagina Facebook “Aiutiamo Chiara a tornare a casa”.—
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