Riecco il motosoccorso Ma il suo utilizzo resta in formato “small”
Il motosoccorso non torna ancora nella sua forma estesa: anche in vista del suo rinnovo, infatti, il servizio dovrebbe essere limitato a sole sei giornate nell’arco di un anno, più altre eventuali “a spot” a seconda delle necessità.
L’AsuiTs ha pubblicato infatti l’avviso esplorativo per la stipula di una convezione per l’affidamento del servizio: nel documento si parla di un anno, a partire presumibilmente dal primo settembre 2019, con un impegno “certo” in occasione di Carnevale, Trieste running festival, Barcolana ed Esof. A queste giornate si aggiungono poi, come si è detto, anche possibili chiamate sulla base delle necessità della Struttura semplice dipartimentale Pronto soccorso ospedale Maggiore e Gestione delle urgenze territoriali, che comunicherà per l’appunto eventuali necessità una settimana prima. Al momento dunque non è previsto un utilizzo intenso come nel 2018, quando il motosoccorso fece 387 interventi di cui 32 in codice bianco, 236 in verde, 116 in giallo e tre in rosso. Nelle istruzioni operative si evidenzia che «la realtà del soccorso in ambito urbano deve considerare quotidianamente le difficoltà a raggiungere un target causate dal traffico cittadino intenso. Questo può provocare ritardi nell’applicazione di procedure salvavita in patologie tempo-dipendenti. La peculiarità del servizio di soccorso su moto è rappresentata dalla facilità di spostamento proprio nell’intenso traffico cittadino potendo garantire ad esempio l’abbattimento del tempo necessario a render prontamente disponibile un Dae sulla scena di un arresto cardiaco». Uno strumento utile, insomma, resta limitato.—
An.Pi.
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