Riemerge vicino alla stazione la banchina dell’antico scalo

fiume. È stato riportato alla luce un segmento dell'antico porto cittadino di fronte alla caserma dei Vigili del fuoco professionisti, nei pressi della stazione ferroviaria centrale. A riemergere è stata una parte di banchina: un arco di mattoni con al centro un anello metallico che quasi certamente serviva a legare le imbarcazioni. L'ormeggio e la porzione di riva sono riemerse durante gli scavi nella centralissima via Krešimir iniziati a maggio e in programma fino al maggio 2020: un intervento complesso, quello in cui sono impegnate l’azienda pubblica Hrvatske ceste e la municipalizzata fiumana Acquedotto e canalizzazione, che porterà al completo rifacimento delle reti idrica e fognaria lungo un chilometro.

Poco dopo la scoperta la zona è stata invasa dal mare, fenomeno scontato visto che fino a pochi secoli fa la zona antistante la caserma dei pompieri era bagnata dalle acque del Quarnero. Nel punto del rinvenimento gli scavi sono stati sospesi in attesa dell’esame degli esperti del Dipartimento fiumano alla Conservazione, che potrebbero ordinarne lo stop fino a quando non sarà chiara la portata della scoperta.

L’area è a centinaia di metri dal mare: fra di essa e la riva attuale si trovano la stazione ferroviaria, binari, il grande silo, numerosi magazzini portuali e alcuni moli del porto. Negli ultimi secoli infatti sono stati effettuati imponenti lavori di imbonimento della costa che hanno permesso di sottrarre al mare una vasta area, usata per i trasporti su strada ferrata e per attività portuali e commerciali. Tra il 1726 e il 1812 a contatto con l'attuale caserma c’era il Lazzaretto fiumano: la struttura ospedaliera, che ospitava marittimi sbarcati a Fiume da paesi ad alto rischio di malattie infettive, era stata costruita a pochi passi dal mare.

Gli archeologi fiumani dovranno ora stabilire l’epoca della costruzione e decidere i passi da intraprendere per la sua valorizzazione. —

A.M.

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