Rifiuti abbandonati in via di Peco: cinque imprese e 12 cittadini denunciati a Trieste

Gli esiti dell’indagine della Polizia locale nell’area di Borgo San Sergio. Denunciata una tredicesima persona per combustione illecita 

Stefano Bizzi
Rifiuti abbandonati in via di Peco
Rifiuti abbandonati in via di Peco

Hanno usato tutti gli strumenti di indagine disponibili e hanno monitorato l’area per un lungo periodo di tempo, ma alla fine i risultati sono arrivati. Nell’ambito di un’attività legata all’abbandono di rifiuti la polizia locale di Trieste ha denunciato alla Procura della Repubblica cinque imprese e dodici persone.

L’operazione del Nucleo di Polizia ambientale ha interessato la zona adiacente a via di Peco. Per la sua posizione periferica ed isolata, già in passato l’area verde era stata utilizzata come discarica abusiva e nel corso del tempo anche gli interventi degli agenti sono stati ripetuti.

In più occasioni erano state identificati e denunciati privati o imprese che lì scaricavano materiali di ogni genere. Le segnalazioni da parte dei cittadini sono continue e il comando della Locale ha così avviato nuove e più intense attività di indagine.

Rifiuti abbandonati in via di Peco
Rifiuti abbandonati in via di Peco

«Il Nucleo di Polizia Ambientale della nostra Polizia Locale – spiega l’assessore alla Sicurezza Caterina de Gavardo – svolge un’attività spesso sottotraccia, un lavoro lungo e importante anche se lontano dai riflettori. Da quest’estate ha provveduto a monitorare costantemente la zona adiacente a via di Peco, spesso oggetto di abbandoni di rifiuti. L’area è un importante polmone verde di Borgo San Sergio, rione periferico e molto popolato e tali comportamenti incidono sia sull’inquinamento che sul degrado urbano».

Rifiuti abbandonati in via di Peco
Rifiuti abbandonati in via di Peco

L’indagine non si è esaurita con l’identificazione di responsabili. Su delega dell’Autorità giudiziaria è proseguita con una serie di accertamenti sulla provenienza dei rifiuti, la loro pericolosità ambientale e sulla loro gestione o tracciabilità prescritta dalla legge.

Mentre i 12 cittadini sono stati denunciati per abbandono di rifiuti, le 5 imprese sono state denunciate per gestione illecita di rifiuti pericolosi e non pericolosi. Gli agenti hanno inoltre denunciato una persona per combustione illecita di rifiuti. Nel probabile tentativo di disfarsi del corpo del reato e cancellare ogni elemento che potesse essere riferibile a lui, aveva dato fuoco ad un cumulo di rifiuti abbandonati, creando un rischio d’incendio per la zona boschiva, senza contare che una pericolosa colonna di fumo si era diretta verso la superstrada lì vicina.

In una nota in cui viene precisata la presunzione di innocenza degli indagati, il Comune ricorda che nel corso delle indagini sono stati effettuati sette interrogatori e un sequestro penale; inoltre, come previsto dal Testo Unico dell’Ambiente, due indagati sono stati segnalati alla Prefettura ai fini della sospensione della patente.

Alcuni indagati hanno estinto il reato ripulendo e smaltendo correttamente i rifiuti e pagando un’ammenda (4.500 euro per ciascun privato indagato e 6.500 euro per ciascuna impresa).

«L’abitudine di gettare rifiuti in quella zona era radicata e si ripeteva nel tempo – ricordano dal comando della Polizia locale –. L’indagine è stata molto complessa, ma ha prodotto i frutti sperati. La sanzione amministrativa è importante e poi c’è il procedimento penale, speriamo che questa attività sia un monito per altri cittadini e imprenditori»

L’amministrazione municipale ricorda poi che, come previsto per legge, i rifiuti residui che non sono stati tolti dagli indagati sono in fase di rimozione e smaltimento ad opera del Comune di Trieste. In questo caso il Comune potrà poi rivalersi per le spese sostenute sugli autori del reato. Diversamente, , senza un responsabile certo, gli interventi di questo genere incidono su tutta la collettività venendo ridistribuiti sulla Tari.

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