Rilke, la Regione “valuterà” tutta la questione

Assicurazione della neo presidente Debora Serracchiani al sindaco Vladimir Kukanja

DUINO AURISINA. Questione di attendere ancora solo la nomina della giunta e la Regione si farà carico della questione “Rilke”. Parola di Debora Serracchiani che per meno di duemila voti è riuscita nell'impresa di sfilare la poltrona di governatore a Renzo Tondo. Dunque c'è la volontà, da parte del nuovo esecutivo, di trovare la quadra.

Del resto il sindaco di Duino Aurisina, Vladimir Kukanja, lo ha ripetuto come un mantra, prima e dopo la campagna elettorale: «È la Regione l'ente competente alla risoluzione della vicenda». E ieri la neoeletta presidente si è ufficialmente pronunciata: “Ho detto che la Regione non deve disinteressarsi del Rilke e continuo ad esserne convinta».

Come noto Serracchiani, nell'ultimo rush prima dell'apertura dei seggi, era venuta in visita al Comune, presentandosi all'ex Aiat di Sistiana per avere proprio dal sindaco e dal gruppo dei democrats una panoramica sulle problematiche del territorio. «Bisogna che la Regione – così ancora la presidente - sia motore del dialogo con la Provincia e con il Comune di Duino Aurisina, per provare a sciogliere il nodo del sentiero. Superato questo momento di transizione, l'assessorato competente se ne farà carico».

La vicenda è spinosa. Da due anni, infatti, il principe Carlo Alessandro della Torre e Tasso ha reso noto alle istituzioni la volontà di alienare il sentiero Rilke, foriero di possibili grane sotto il profilo civilistico e penale in caso di incidenti ai visitatori, senza tuttavia ottenere esaustiva risposta. Il prezzo del fondo della pineta Rilke è di mezzo milione di euro, frutto della stima a suo tempo svolta da un ente terzo, l'Agenzia delle entrate, in sede di successione.

In assenza di una replica, il principe, rientrato in pieno possesso del bene alla scadenza, lo scorso 15 aprile, del trentennale contratto di locazione con la Provincia per la gestione straordinaria del sentiero in cambio di una cifra simbolica (50 centesimi) ha chiuso il percorso, per attuare verifiche sui manufatti esistenti prima di un'apertura al pubblico. Il sindaco ha però emesso un'ordinanza in via urgente per la rimozione dei cancelli posti. Il titolare del Rilke ha provveduto, ma annunciato l'impugnazione al Tar dell'atto, ritenuto illegittimo.

Tiziana Carpinelli

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