Ripulito dai rifiuti il bosco di Bagnoli lungo lo Zerjalen

SAN DORLIGO. Nonostante il forte caldo, ha riscontrato un ottimo successo l’intervento programmato dall’associazione MiTi per la pulizia di una zona boschiva di San Dorligo. Una ventina di volontari, nell’ambito del progetto “Creativamente giovani”, ha operato per più di tre ore lungo il torrente secco Zerjalen, sito lunga la strada che da Bagnoli della Rosandra porta a Moccò, raccogliendo diversi metri cubi di materiale abbandonati nel verde pubblico. Ancora una volta è stata recuperata una grande quantità di rifiuti abbandonati probabilmente da più di trent’anni, tra gli anni Sessanta e Novanta: lo testimonia, fra le altre cose, la scarsa presenza di plastica. Tra i materiali più presenti, numerosi copertoni, scale di ferro, divani letto, forni, scaldabagni, lattine, filo di ferro. A rendere più difficile il recupero, profondamente immerso nel terreno e spesso coperto da massi. Per l’occasione è stata testata ufficialmente per la prima volta l’applicazione “iScovaze” progettata per segnalare la presenza di rifiuti. Il progetto iScovaze è nato proprio con l’obbiettivo di contribuire a diminuire la presenza di rifiuti abbandonati sul territorio, in particolar modo sull’altopiano carsico, troppo spesso vera e propria discarica a cielo aperto. L’idea è nata nell’ambito del progetto CreativaMente Volontari coordinato da Mila Sponza di Alt. «Di lavoro di pulizia del nostro territorio ce n’è da fare ancora – ammette Dario Gasparo, presidente dell’associazione MiTi – ma siamo contenti perché oltre ai volontari coinvolti nel progetto è stata una importante sorpresa vedere la disponibilità di un gruppetto di giovani studenti dei licei cittadini, che invece di trascorrere al mare le agognate giornate di fine hanno ritenuto più giusto impegnarsi in questa attività di cittadinanza attiva». –
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