Ennesima rissa in piazza Venezia a Trieste: «Più pattuglie, steward in arrivo»
Il comitato per la sicurezza: “A breve potranno essere nuovamente impiegati gli steward come sperimentato in occasione della Barcolana».

È successo di nuovo: un’altra rissa in piazza Venezia a Trieste. Non nel fine settimana, ma nella notte tra mercoledì e giovedì: un momento in cui, tradizionalmente, i giovani universitari si incontrano. L’altra notte la piazza della movida, già teatro di violenti scontri fra bande di maranza, si è trasformata ancora una volta in un ring. Approfittando, probabilmente, dell’assenza del presidio fisso delle forze dell’ordine debuttato sabato scorso. Erano da poco passate le 3 quando alla centrale della Polizia è arrivata la richiesta di intervento. La segnalazione parlava di una quindicina di persone coinvolte in una rissa davanti a un locale. C’è chi dice che, per assestare i colpi, sarebbe stato usato anche un tondino di ferro.
All’arrivo delle Volanti, però, sul posto non c’era più nessuno, né sono state rinvenute armi, proprie o improprie. Gli agenti stanno cercando di identificare i partecipanti, basandosi sui filmati disponibili e sulle immagini della videosorveglianza. Se sul fronte delle responsabilità penali saranno le indagini a fare chiarezza, sul piano dell’ordine pubblico emerge ancora una volta la criticità di piazza Venezia.
La questione è stata affrontata anche in sede di comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato in Prefettura. Al tavolo, oltre ai vertici delle forze dell’ordine e ai rappresentanti dell’amministrazione comunale e regionale, era seduto anche il presidente di Fipe Trieste, Stefano Lonza. Segno che per contrastare la deriva violenta verrà messa in campo un’azione sinergica: più pattuglie, anche fisse, e l’utilizzo degli steward.
«La vigilanza delle forze di polizia e della Polizia locale è alta e si interverrà ulteriormente con mirati servizi – assicura il prefetto in una nota –. A breve potranno essere nuovamente impiegati gli steward nel solco di quanto positivamente sperimentato in occasione della Barcolana 2025».
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