Risse in centro, arrivano a Trieste le pattuglie dell’esercito da lunedì 8 luglio

Lo comunica la Questura: saranno impiegate anche in centro per la prevenzione di reati contro la persona, furti, scippi e rapine. Il prefetto Valenti: «Saranno funzionali anche al controllo del fenomeno migratorio»
TRIESTE. Da lunedì 8 luglio, come disposto in sede di Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica e approvato dal Dipartimento della pubblica sicurezza, sarà operativo a Trieste un contingente di 15 militari dell’Esercito per rafforzare il dispositivo di controllo coordinato del territorio.
 
Le pattuglie saranno impegnate in controlli a persone e autovetture lungo le Rive – da Riva Traiana fino alla zona di accesso del Porto Vecchio –per garantire la sicurezza del porto a supporto dell’attività della Polizia di frontiera marittima, oltre a essere presenti nell’area dell’ex Silos, in largo Santos e in piazza Libertà.
 
I militari, coordinati dalla sala operativa della Questura, implementeranno il dispositivo di controllo del territorio ordinario garantito dalle pattuglie della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, per aumentare il contrasto alla commissione di reati predatori (furti, scippi, rapine) e contro la persona, in aree del centro cittadino dove di recente si sono verificati episodi che hanno destato particolare preoccupazione nell’opinione pubblica.
 
I militari, rivestendo la qualifica di “Agenti di pubblica sicurezza” nell’ambito dell’operazione “Strade sicure”, potranno operare anche autonomamente per l’attività di prevenzione, mentre nel caso fosse necessario svolgere attività di polizia giudiziaria l’intervento verrà supportato dagli equipaggi delle forze dell’ordine.
 
«Da un punto di vista sostanziale», ha spiegato il prefetto di Trieste, Valerio Valenti, questo dispositivo di Strade sicure, «per il controllo del territorio», «sarà funzionale anche al maggiore controllo del fenomeno migratorio, ultimamente ancora più presente nel centro della città». Ieri, venerdì 5 luglio, il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, aveva annunciato l'intenzione di «portare in dote a Trieste 40 uomini delle forze dell'ordine in più» per arginare il fenomeno dell'immigrazione irregolare. «Non ci sono date certe» sull'arrivo di queste ulteriori unità, ha precisato il prefetto, «ma entro una quindicina di giorni dovrebbero arrivare».
 

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