Ristorantini e coperture in vetro e acciaio Il mercato coperto entra in una nuova era

Verranno conservati gli storici banchi e costruito un fabbricato a un piano al posto della pescheria. Stop all’ipotesi-soppalco

Francesco Fain

Tre anni di lavori. Ma, forse, si concluderanno in un anno mezzo. Le lettere agli operatori che avevano le sembianze di un preavviso di sfratto e hanno alimentato tensioni e preoccupazioni. Frasi generiche riguardanti il futuro del mercato coperto che verrà risistemato e riecheggerà - è stato detto - il popolare “Mercado San Miguel” di Madrid, meta suggestiva di migliaia di turisti. Ma quella bozza progettuale soltanto in pochi l’hanno vista. Anche i consiglieri comunali chiedono con forza di essere edotti. Perché tanti misteri visto che si tratta, peraltro, di un signor progetto? Perché tutte queste ritrosie? E perché, soprattutto, comunicare una sorta di sfratto temporaneo agli esercenti senza spiegare loro, preventivamente, cosa realmente si farà all’interno della storica struttura di via Boccaccio?

Ma ecco, in anteprima, lo studio di fattibilità redatto dalla “Di Dato & Meninno architetti associati”. E prevede una riqualificazione e un innalzamento del livello della storica struttura, coinvolgendo realtà sia di somministrazione sia di vendita (ristorantini, frutta e verdura, fiori, pesce), nonché ospitando attività del “Gambero rosso”. La volontà, insomma, è di trasformare il mercato coperto in un attrattore di carattere turistico-economico, fondato sulle eccellenze dell’agroalimentare e sulle peculiarità eno-gastronomiche del territorio. Qualche dettaglio. Innanzitutto, la brutta copertura in plexiglass verrà sostituita da una vetrata in acciaio e vetro. In un primo momento, era stata formulata l’ipotesi progettuale di andare a realizzare un soppalco per sfruttare la «generosa altezza dello spazio centrale». In realtà, fatte alcune valutazioni, si è deciso che un soppalco deturperebbe il “vuoto centrale”, vero valore della configurazione architettonica della struttura. Di soppalchi, peraltro, si parlò già 20 anni fa, quando assessore al Commercio era il compianto Gerardo Amirante. Corsi e ricorsi storici.

L’intenzione, poi, è di andare a realizzare ex novo un fabbricato “monopiano” al posto dell’attuale pescheria. Mentre, nella piazzetta retrostante, verranno inserite fontanelle e giochi d’acqua. Il progetto, ovviamente, prevede il mantenimento degli storici e caratteristici banchi, per i quali è previsto il loro riutilizzo e restauro. Anche gli operatori, una volta completati i lavori, torneranno all’interno. Sembra, pertanto, scongiurato il rischio (fatto balenare ieri dal consigliere comunale Rinaldo Roldo) che soltanto un’elite avrà “casa” nel nuovo mercato. Vien da sè, però, che il livello dell’offerta e del servizio dovrà essere innalzato.

Il mercato coperto, esempio di tardissimo liberty, venne costruito nel 1927. Fu opera di Riccardo Del Neri (1896-1964). E nell’ambito dell’intervento di riqualificazione è previsto anche l’adeguamento sismico. —

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