Risvolti penali per gli sfruttatori Rischiano molto anche i locatari

Ma come si configura il fenomeno sotto il profilo penale? Oggi dal punto di vista legislativo la prostituta non è punibile. Non lo è nemmeno il cliente. Al massimo si può arrivare a sanzioni amministrative a tutela del decoro e dell’ordine pubblico. Sono invece perseguibili penalmente lo sfruttamento, l’induzione e il favoreggiamento di chi sfrutta l’attività di altre persone. E le pene sono severe: i colpevoli possono rischiare anche la custodia cautelare. Rientrano in questi casi gli alloggi che le prostitute “itineranti”, quelle che si spostano di città in città, utilizzano per vendere il proprio corpo. Se è dimostrabile che il locatario dell’appartamento (spesso case vacanze o residence) in cui le donne si prostituiscono è a conoscenza del fatto, parte l’indagine. È previsto pure il sequestro dell’immobile. Le inchieste puntano anche ad accertare se poi il proprietario si rende anche “protagonista” del giro illegale, ricavando veri e propri guadagni sull’attività altrui. (b.m. e g.s.)
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