Ritorno al bar anche con la bora E gli esercenti si riconvertono

La pioggia, prevista anche nei prossimi giorni, non ha dato sprint al riavvio delle attività della ristorazione, ora previste solo in modalità all’aperto
Laura Blasich
Bonaventura Monfalcone-26.04.2021 Riapertura bar-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-26.04.2021 Riapertura bar-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura



È stato un rientro in “zona gialla” con il freno a mano tirato, ieri, per i locali pubblici e i ristoranti di Monfalcone. Il meteo, del resto atteso sulla base delle previsioni dei giorni precedenti, non ha aiutato, perché le discrete raffiche di bora che, accompagnate anche da qualche goccia di pioggia, hanno spazzato la città non ha di certo invogliato i clienti a sedersi all’aperto.

L’unica modalità consentita per effettuare una consumazione nei bar o per godere di un pranzo o di una cena fuori casa in base alle ultime regole varate dal governo.

Anche in centro i tavolini non si sono quindi moltiplicati, anzi. Tuttavia quelli del Caffè Municipio, a disposizione del pubblico sotto la copertura esterna, sono stati a tratti tutti occupati. Con il personale a spiegare che «Sì, il caffè si può bere, ma solo seduti, non al banco». Un buon turn over per la tazzina anche al Delis bar di via Battisti. E clienti si sono alternati anche nei locali di via Duca d’Aosta e in piazza Cavour.

La voglia di tornare alle abitudini cui in regione si è dovuto rinunciare negli ultimi due mesi, d’altra parte, c’è. E lo hanno dimostrato i capannelli di persone che sabato e domenica, complici il sole e temperature finalmente primaverili, si sono visti all’esterno di molti locali pubblici, in centro e non solo.

Nel fine settimana, anzi, i bar e i caffè di Monfalcone sono apparsi più frequentati di quanto non lo siano stati ieri. Anche nei prossimi giorni, poi, la ripartenza non potrà contare su condizioni meteorologiche capaci di incentivare il ritorno ai tavolini di bar e ristoranti sistemati all’aperto. «La decisione presa dal Governo creerà inevitabilmente una disparità nella possibilità di lavorare – osserva Michele Doz, gestore della trattoria Fish&Spritz in viale San Marco –, tra chi ha spazi da utilizzare e attrezzare all’aperto e chi non li ha. Rischia di innescarsi una guerra tra poveri, all’interno della categoria».

Proprio l’attività di viale San Marco ha dovuto rinviare, a causa di un problema tecnico, il montaggio della copertura esterna, dove da oggi sarà a disposizione una settantina di posti a sedere, a pranzo e a cena. «Anche se credo che alla fine lavoreremo solo nel fine settimana», ha aggiunto l’imprenditore Doz.

Nella poco distante osteria contemporanea Brocante, sempre affacciata su viale San Marco, l’attività riprende oggi, dopo che il giardino sul retro, di cui è dotato il locale gestito dalla famiglia Peres, è stato rimodernato e adattato alle nuove esigenze. Anche gli orari al Brocante, e non solo, sono stati modificati per adattarsi alle disposizioni governative. —

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