Ritrova la libertà al largo la tartaruga ferita in golfo

Dopo le cure per i due ami infilzati in bocca 
Ti.ca.
Bonaventura Monfalcone-12.07.2021 Liberazione tartaruga-Golfo-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-12.07.2021 Liberazione tartaruga-Golfo-Monfalcone-foto di Katia Bonaventura

la storia

La tartaruga infilzata da due ami e recuperata al largo di Muggia, giovane esemplare di Caretta caretta, ha riconquistato finalmente la libertà a due miglia dal marina Hannibal di Monfalcone, dopo il ricovero al Centro di recupero della fauna selvatica di Terranova, a San Canzian d’Isonzo.

Si è consumato dunque l’happy end atteso per la povera tartaruga, che lo scorso 3 luglio era stata avvistata da un diportista sul litorale muggesano. L’animale, visibilmente in sofferenza, nuotava con gli ami infilzati nella bocca: impossibile, per lui, liberarsene da solo. Di qui l’allerta del cittadino, che aveva immediatamente contattato la Capitaneria di Trieste e consegnato la tartaruga ai militari della Guardia costiera in zona Sacchetta.

Per una settimana l’esemplare di Caretta caretta è rimasto in custodia al Centro di Terranova, l’unico del Friuli Venezia Giulia autorizzato a ospedalizzare la specie, protetta e a rischio estinzione nel Mediterraneo, quindi sottoposta a particolari regole di tutela. Rifocillandosi e riprendendosi dallo stress degli ultimi tempi, la tartaruga ha soggiornato nelle vasche piene di acqua salmastra di cui la struttura, gestita da Damiano Baradel, è dotata. A prendersi materialmente cura della creatura il veterinario Stefano Pesaro. —



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