Rogo al centro rifiuti di Moraro nell’area del materiale ferroso

A scatenare l’incendio sarebbe stata la presenza di materiale infiammabile I dipendenti di Isambiente subito intervenuti, poi la mobilitazione dei pompieri
Bumbaca Gorizia 22_07_2020 Incendio inceneritore Moraro © Foto Pierluigi Bumbaca
Bumbaca Gorizia 22_07_2020 Incendio inceneritore Moraro © Foto Pierluigi Bumbaca

/MORARO

Un rogo ha interessato nelle prime ore del mattino di ieri il centro di selezione e recupero rifiuti di Moraro. Fiamme si sono alzate attorno alle 7 nell’area dove avviene la pressatura del materiale ferroso: nessuna persona è rimasta coinvolta né ferita, ed in un primo momento i dipendenti di Isontina Ambiente presenti sul posto hanno provato a domare autonomamente l’incendio, che però ha assunto in pochi minuti proporzioni tali da dover chiamare in causa i Vigili del fuoco. Ci sono volute poi un paio di ore per spegnere le fiamme, mentre nell’aria è rimasto comunque un intenso odore di bruciato anche una volta messo in sicurezza l’impianto.

A scatenare il rogo pare sia stata la presenza di materiale facilmente infiammabile: «Si tratta di qualcosa che a volte purtroppo avviene a causa di un’errata raccolta differenziata svolta dai privati – ha spiegato il responsabile della comunicazione di Isontina Ambiente Stefano Russo –. In questo caso molto probabilmente a far partire l’incendio è stata una scintilla scaturita dalla pressatura di qualche contenitore o bombola che era stata inserita tra la plastica, che in quel momento veniva lavorata in quel punto del nostro sito».

La schiacciatura del contenuto ha portato quindi con ogni probabilità a far nascere l’incendio, che per fortuna non ha coinvolto persone ed è stato circoscritto in poco tempo dall’operato congiunto degli operatori di Isontina Ambiente e dei Vigili del fuoco, questi ultimi intervenuti con due camionette e diversi uomini per cercare di spegnere prima possibile le fiamme. Sono in corso approfondimenti per chiarire l’esatta dinamica del fatto.

Ieri mattina, anche una volta domato l’incendio, era intenso il lavoro dei tecnici della struttura per rimettere in piena sicurezza l’apparato del sito coinvolto dall’incendio. L’impianto di selezione di Moraro può trattare fino a circa 20.000 tonnellate annue di rifiuti costituiti da secco da raccolta differenziata, composto da plastiche e lattine, carta e cartone, vetro.

A Moraro arrivano i rifiuti da tutti i Comuni della provincia di Gorizia e da quelli di Duino–Aurisina, Sgonico e Monrupino situati in provincia di Trieste. I rifiuti in ingresso passano innanzitutto attraverso la postazione di pesatura che registra il carico, il tipo di rifiuto ed il Comune di provenienza. La registrazione dei mezzi viene gestita dal personale addetto che verifica la natura del rifiuto contenuto nel camion, procede alla registrazione della documentazione di ingresso ed invia il mezzo allo scarico.

Ciascuna tipologia di rifiuto riciclabile viene scaricata in aree separate per materiale e successivamente inviata a lavorazione.—

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