Rogo nel Sebenzano arrestata una donna L’ombra della recidiva
La polizia aveva subito parlato dell’ipotesi di dolo. E poche ore dopo a Sebenico – come ha confermato la portavoce della Questura Marica Kosor - è stata arrestata una donna sospettata di avere appiccato intenzionalmente l'incendio che fra sabato e domenica ha distrutto 900 ettari di pineta, macchia, oliveti e vigneti nel comune di Dubrava, nel Sebenzano, rivelandosi così il più grave rogo boschivo che ha colpito quest’anno la Croazia.
La portavoce della Questura non ha aggiunto alcun dettaglio. Ma secondo il portale ŠibenikIN l’arrestata sarebbe la stessa donna che due anni fa aveva intenzionalmente causato una serie di sette incendi, sempre nella municipalità di Dubrava, nelle vicinanze dei villaggi di Relje e Junakovici. La presunta piromane, che è stata trattenuta in carcere su disposizione del gip del Tribunale regionale di Sebenico, è dipendente dell'azienda pubblica Hrvatske autoceste (Società autostradale croata). L'azienda ha confermato il fermo della propria dipendente, che ora rischia da un minimo di 6 mesi a un massimo di 5 anni di reclusione. «Hrvatske autoceste – si legge nel comunicato diffuso dall'azienda – agirà nei confronti della propria dipendente in base ai risultati dell'indagine». Ma non solo: «Vogliamo sottolineare - spiega ancora la nota - che nel 2017, dopo che era stata accertata la sua colpevolezza per alcuni roghi divampati nei dintorni di Sebenico, la nostra dipendente era stata sottoposta a una perizia psichiatrica la quale aveva fatto emergere che le capacità lavorative della donna non erano venute meno e che non sussisteva il pericolo di reiterazione di reato». «Lo scorso weekend diversi nostri dipendenti del settore manutenzione e dell'unità vigili del fuoco hanno partecipato alle operazioni di spegnimento, dando un contributo tangibile», sottolinea ancora Hrvatske Ceste rammaricandosi «per i danni causati dalle fiamme e per la paura e inquietudine provate dai locali e dai turisti».
Il rogo, lo ricordiamo, non ha provocato vittime ma quattro pompieri sono rimasti feriti in modo non grave per intossicazione da fumo e cadute. In alcuni punti sono ancora attivi dei piccoli focolai, sui quali per tutta la giornata di ieri ha vigilato una quindicina di vigili del fuoco. —
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