Roiano, il super appalto fa gola Offerte in arrivo da 18 imprese

C’è fame di lavoro e, laddove l’appalto è ricco, le imprese sciamano. Il caso delle nuove edificazioni, previste a Roiano al posto dell’ex caserma Polstrada, è emblematico: ben 18 le offerte per un’opera che, comprendendo Iva e oneri di sicurezza, s’aggira attorno a un valore di 6,5 milioni. Sedici “candidati” hanno passato il primo vaglio, per altri due è stata richiesta un’integrazione documentale nell’ambito del cosiddetto soccorso istruttorio.
Le buste sono state aperte ieri mattina a cura del responsabile comunale di gare & appalti, Riccardo Vatta. Mai come stavolta Roiano ha assunto un’importanza nazionale: gareggiano 6 aziende regionali di cui 4 triestine, 3 emiliano-romagnole, 3 campane, 2 venete, una siciliana, una pugliese, un’altoatesina, una lombarda. Le imprese triestine sono la Cp costruzioni, la Innocente & Stipanovich, la Ennio Riccesi, la Pertot. Completano il quadro giulio-friulano la Adriacos di Latisana e la Ici di Ronchi dei Legionari. Per fornire un quadro generale nordestino, il Veneto concorre con la trevigiana Lovisotto e con la padovana Sicea.
Ora - ricorda Vatta - parte la consueta routine procedurale con la nomina della commissione esaminatrice, che procederà alla valutazione delle offerte. L’incombere del Covid rende difficile fare previsioni sui tempi, anche se amministratori e uffici desiderano accelerare quanto possibile l’aggiudicazione e l’apertura del cantiere, approssimandosi il termine del terzo mandato Dipiazza nella primavera 2021.
Una curiosa coincidenza statistica: della riqualificazione dell’ex Polstrada si parla da 18 anni (accordo di programma maggio 2002), lo stesso numero delle imprese in competizione. Chi vincerà, avrà a disposizione 490 giorni (16 mesi) - destinati comunque a calare per avvantaggiarsi in sede di gara - per realizzare un asilo nido e un parcheggio semi-interrato. In un secondo tempo si provvederà all’area verde definita “bosco urbano”.
Un programma che coinvolgerà 7700 metri quadrati. L’investimento di maggiore rilievo, con una spesa di 3 milioni, riguarda il “nido” che accoglierà 60 bambini e presidierà la parte settentrionale della città finora sguarnita di questo servizio. Nel parking ci sarà posto per una settantina di auto. L’intera operazione viene finanziata con 7,8 milioni, tre quarti dei quali provenienti dalla Regione.—
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