Roiano mette al centro i negozi di quartiere e ridisegna il suo futuro

Una mostra di foto celebra i fori rionali come presidi sociali durante il lockdown e dà il via al progetto di rilancio urbano
Lasorte Trieste 12/09/20 - Piazza Tra i Rivi, Roiano, Il Futuro del rione
Lasorte Trieste 12/09/20 - Piazza Tra i Rivi, Roiano, Il Futuro del rione



Da Roiano a Melara, passando per San Giacomo, la specificità dei rioni di Trieste va assolutamente salvaguardata. Ecco perché Trieste Secolo Quarto, l’iniziativa promossa dall’associazione culturale Zeno, intende coinvolgere i residenti in un progetto equilibrato che migliori la qualità della vita di tutti. «Siamo partiti da una ricerca generale – ha spiegato Tommaso Vaccarezza ieri nell’incontro dedicato a Roiano – che è poi proseguita con tre tavoli di progettazione dopo alcuni incontri aperti». Il mini-report ottenuto si focalizza sulle relazioni sociali e sulla partecipazione, sull’abbandono e sul degrado degli spazi urbani, sulla mobilità e sul traffico. «Qui in piazza tra i Rivi – ha affermato Vaccarezza – abbiamo presentato questa mostra fotografica che celebra il ruolo avuto dai commercianti di Roiano durante la quarantena. È stato un vero presidio sociale».

I negozianti, infatti, sono stati un punto di riferimento nel quartiere e c’è chi ha lavorato anche più di prima. «Ci siamo chiesti – ha proseguito Vaccarezza – quale futuro gli abitanti di Roiano immaginano per se stessi e che tipo d’esperienza abbiano vissuto durante il lockdown». Ne sono emerse idee. Spunti per chi ci abita: alcuni più semplici e altri che richiedono passaggi più complessi. Se la riqualificazione di terreni appartenenti alle Ferrovie necessita di un coinvolgimento a un livello più alto, il recupero di un’aiuola in stato di abbandono o la creazione di uno spazio di aggregazione sembrano obiettivi più facili da raggiungere. «Altri esempi immediati – conclude Vaccarezza – sono l’assenza di cestini per le deiezioni canine a fronte dell’alto numero di animali domestici del rione, oppure la necessità di un tettuccio al capolinea del bus». Il progetto di cittadinanza attiva di Ts4 è però molto più ampio e, a 300 anni dalla nascita del Porto franco, si punta a una Trieste che, in futuro, sia in grado di sposare sviluppo economico e qualità di vita negli spazi urbani.—



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