Romoli: «Invito Paolo Polli a rimanere alla guida di Apt»
«Spiace apprendere che le nomine in una spa che fornisce servizi a tutta la comunità possano venir usate per motivi elettorali interni di un partito politico».
Il sindaco Romoli interviene nel caso-nomine all’Azienda provinciale trasporti che ha scatenato una sorta di terremoto. «Mi auguro -a ggiunge il primo cittadino - e invito il presidente di Apt Paolo Polli a rimanere al suo posto per continuare a garantire il servizio sino af oggi offerto».
Ieri, a prendere le distanze da Gherghetta erano stati Roberta Demartin, Lorenzo Presot e Alessandro Zanella, ovvero i componenti della segreteria vicaria, preposti alla gestione transitoria a scavalco delle elezioni. «Non è una questione personale legata ai nomi delle due neoelette consigliere, capaci e stimate dirigenti del Pd: troppo facile scivolare su questi aspetti - puntualizzarono in una nota -. Se Enrico Gherghetta avesse privilegiato un metodo di selezione oggettivo e condiviso la scelta doveva essere diversa e non portare alla preoccupante presa di posizione del presidente del Cda Paolo Polli, al quale esprimiamo forte apprezzamento per aver fatto di Apt un modello di riferimento a livello regionale». Il “triumvirato” va oltre e tira le orecchie a Gherghetta. «Il presidente della Provincia ha dimostrato di aver confuso i ruoli: il compito che gli era attribuito nell’assemblea Apt era quello di azionista di maggioranza di un’azienda che è patrimonio indiscusso dell’Isontino - sottolinearono con estrema chiarezza Demartin, Presot e Zanella -. Questo ruolo andava tenuto separato dal ruolo del politico Enrico Gherghetta, dalla sua volontà percepibile di accelerare il consolidamento di una propria leadership nel partito provinciale, anche utilizzando quei vecchi schemi che il Presidente sembrerebbe voler mettere all’indice».
Riproduzione riservata © Il Piccolo








