Ronchi chiude tutte le palestre e blinda l’accesso in municipio

Luca Perrino / RONCHI
Palazzo municipale sempre più blindato. E protezioni maggiori anche per le altre sedi distaccate dove operano dipendenti comunali. Ecco che, a brevissimo, a Ronchi dei Legionari, entreranno in funzione quattro termoscanner, valore 1.700 euro, che saranno sistemati all’interno del municipio di piazza dell’Unità d’Italia, ma anche alla residenza protetta Domenico Corradini, al nido per l’infanzia L’Aquilone e alla sede del personale operaio in via del Macello.
Un procedura d’urgenza, quella adottata dal Comune dopo l’acquisto di termometri portatili, dotazioni di sicurezza individuale e schermi protettivi in plexiglass, da sistemare negli uffici dove c’è il diretto contatto con il pubblico. Una linea diversa, invece, è stata trovata per le dotazioni andate alla Polizia locale. «Continuiamo a operare e a fornire servizi – dice l’assessore al Personale, Paola Conte – al pubblico anche nel riacutizzarsi del periodo di emergenza sanitaria. C’è la necessità di continuare a prendere delle misure adeguate in modo da garantire il personale del Comune, esposto in questo difficile momento a particolari rischi. Ecco perché abbiano voluto implementare i dispositivi di sicurezza per proteggerlo al meglio da contaminazioni. Per questo motivo abbiamo disposto l’acquisto dei termoscanner al fine di apportare un preventivo screening prima dell’accesso al posto di lavoro».
Continua la modalità già stabilita nel maggio scorso, per gli uffici comunali di Ronchi dei Legionari: sono accessibili al pubblico solo ed esclusivamente per appuntamento, telefonando o rivolgendosi agli indirizzi mail pubblicati sul sito www.comuneronchi.it.
Intanto è attesa per domani un’ordinanza del sindaco, Livio Vecchiet, per la chiusura di tutte le palestre comunali, non solo, dunque, per l’attività scolastica, ma anche per quella delle società sportive. «Ci troviamo dinnanzi a un obbligo – spiega l’assessore allo Sport, Erika Battistella – e un pensiero, ora, va ai ragazzi che stanno vivendo questo periodo alquanto surreale, soprattutto per la socializzazione e per il confronto. Ci deve essere chiarezza sul percorso da intraprendere e senso di responsabilità collettiva». —
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