Ronchi confermata per la quinta volta città che ama i libri e la sua biblioteca

Il titolo sarà valido per il biennio e segue quello del 2016 il sindaco Vecchiet: «Grazie ai tanti progetti culturali»
Bonaventura Monfalcone-12.04.2013 Biblioteca-Ronchi-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-12.04.2013 Biblioteca-Ronchi-foto di Katia Bonaventura

Luca Perrino / RONCHI

Per il quinto anno consecutivo, infatti, Ronchi dei Legionari incassa il riconoscimento di Città che legge, assegnatole dal Centro per il libro e la lettura, d’intesa con il Ministero per i beni e le attività culturali e il turismo e l’Anci.

Il titolo sarà valido per il prossimo biennio ed è l’ennesimo riconoscimento del valore dell’offerta culturale e dell’ottimo rapporto tra residenti e frequentatori della biblioteca comunale. Già nel 2016 al Comune è stata assegnata la qualifica di Città che legge, dal Centro per il libro e la lettura, il Cepell, un istituto autonomo che fa parte del Mibact. «Un vanto per la nostra comunità, per la nostra amministrazione, ma anche per i nostri cittadini – sono le parole del sindaco, Livio Vecchiet – ed assieme un prestigioso riconoscimento che si è potuto raggiungere grazie alle realizzazione di numerose e rilevanti progetti culturali in grado di diffondere la lettura condizionando la qualità della vita della nostra città».

Tra i requisiti necessari per ottenere il riconoscimento innanzitutto garantire ai propri cittadini l’accesso ai libri e alla lettura, ma anche saper produrre tutta una serie di appuntamenti di rilievo, come succede per Librinfesta o per il Maggio dei libri. Ed ora la municipalità ronchese rilancia. Avviando quello che si chiama il Patto per la lettura.

Uno strumento per rilanciare ancora di più quella che è la necessità di leggere e di investire in cultura e che, nei prossimi mesi, coinvolgerà più soggetti verso un unico e grande obiettivo. Quello di fare della cittadina una grande biblioteca ed un centro d’eccellenza elle attività culturali.

«È sicuramente un grande vanto per la nostra comunità, per la nostra amministrazione, per i nostri cittadini, un prestigioso riconoscimento – ha aggiunto l’assessore Mauro Benvenuto – e ciò proprio grazie alle realizzazione di numerose e rilevanti progetti culturali in grado di diffondere la lettura migliorando la qualità della vita della nostra città. Un riconoscimento che parte dal Ministero dei beni e delle attività culturali, Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’associazione nazionale comuni italiani e che dimostra l’impegno, la professionalità e la passione dell’insostituibile personale bibliotecario».

Era il 26 gennaio del 1991 quando, a conclusione dei lavori di ristrutturazione di un edificio risalente alla fine del 700, si arrivò al tradizionale taglio inaugurale del nastro. Fu allora che nacque la nuova sede della biblioteca comunale, intitolata, per volere dell’amministrazione comunale, al presidente più amato dagli italiani, Sandro Pertini. —

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