«Ronchi ha stabilito tariffe, tasse e servizi senza coinvolgerci»

Lu. Pe.

RONCHI DEI LEGIONARI

Sindacati dei pensionati all’attacco. In queste settimane, nel Basso isontino, i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl d Uilp-Uil sono impegnati con le amministrazioni comunali nella preparazione, discussione e firma dei protocolli d’intesa per il 2021. Quest’anno, causa non solo l’emergenza Covid-19, ma soprattutto per il grave impatto e le ricadute sulla crisi economica, le difficoltà delle famiglie e i problemi socio-sanitari che riguardano il mondo degli anziani sono sempre maggiori.

«Con i Comuni - sottolineano le segreterie – stiamo discutendo delle politiche fiscali e tariffarie, dei servizi sanitari, della non autosufficienza, trasporto pubblico, politiche abitative e vari aspetti sociali. Di tutto questo solo con due amministrazioni non ci siamo confrontati, Ronchi dei Legionari e Fogliano Redipuglia. Sorprende in modo particolare il comportamento del Comune di Ronchi dei Legionari, dal momento che storicamente, negli ultimi anni e con le precedenti amministrazioni avevamo discusso e condiviso varie tematiche riguardanti gli anziani, che, nella città, costituiscono una parte consistente della popolazione».

I sindacati sottolineano come, di solito, i protocolli con i Comuni si discutono in fase di elaborazione del bilancio, che il consiglio comunale ronchese ha già discusso e approvato.

«I temi che vogliamo affrontare oltre a quelli richiamati – proseguono – in una fase di emergenza come questa riguardano la sanità territoriale, l’assistenza domiciliare, l’infermiere di comunità, che a Ronchi dei Legionari, non c’è, il centro prelievi, la legge sull’invecchiamento attivo e tutta una serie di temi da portare avanti unitariamente. Infine vogliamo solo ricordare che la piattaforma con le nostre richieste è stata inviata a tutti i sindaci dell’Isontino nella prima metà del mese di gennaio di quest’anno».—



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