Ronchi, il patrono va in “trasferta” al palaroller

La messa solenne per San Lorenzo verrà celebrata agli impianti a causa delle restrizioni dovute al distanziamento
Bonaventura Monfalcone-12.03.2018 Chiesa di San Lorenzo-Ronchi dei legionari-foto di Katia Bonaventura
Bonaventura Monfalcone-12.03.2018 Chiesa di San Lorenzo-Ronchi dei legionari-foto di Katia Bonaventura

RONCHI

Una tradizione che, dopo centinaia e centinaia di anni, è costretta a spostarsi in un’altra sede. Verrà celebrata al palaroller degli impianti di base, lunedì 10 agosto, la messa solenne in occasione di San Lorenzo, patrono di Ronchi dei Legionari. Le disposizioni in vigore e relative al contrasto del coronavirus hanno costretto ad una decisione che non è stata facile, ma era inevitabile.

L’appuntamento è fissato alle 10. 30 ed ancora una volta sarà una tradizione che porrà al centro il senso di comunità. Accanto agli officianti ci saranno i sacerdoti che operano ed hanno operato a Ronchi dei Legionari e, tra loro, don Umberto Bottacin, parroco di Maria Madre della Chiesa e che, proprio quest’anno, festeggia i 55 anni di sacerdozio. Accompagnerà la liturgia il coro Santa Cecilia di Grado, diretto da Anello Boemo, accompagnato da Ivan Bianchi all’organo. Nel corso della funzione sarà consegnato il premio della bontà e la borsa di studio per uno studente di teologia in memoria del parroco monsignor Mario Virgulin. Due momenti che sono stati preparati a dovere dal comitato sorto nel ricordo di un grande sacerdote e di un grande parroco: monsignor Virgulin, spentosi nel novembre del 2000, era stato parroco dal 1952. Originario di Villa Vicentina, dove era nato il 9 febbraio 1914, aveva studiato a Gorizia e completato gli studi teologici a Roma con la licenza in sacra teologia. Ordinato sacerdote nel 1939 da monsignor Carlo Margotti, era stato cooperatore prima a Quisca e a Cervignano e dal 1940 parroco ad Aurisina. Nel 1945 aveva assunto la parrocchia di Ruda e dal 1952 quella di San Lorenzo. La festa patronale inizierà domenica 9 agosto, alle 19.30, nella chiesa di San Lorenzo, con la recita della preghiera dei Vesperi e la celebrazione di una santa messa. Il palaroller, nelle settimane passate, ha già ospitato una funzione religiosa, quella che ha ricordato tutti i defunti nel periodo del lockdown. «Le parrocchie, in sintonia con l’amministrazione comunale – ha detto il sindaco, Livio Vecchiet – hanno deciso di replicare in questa struttura, proprio per consentire l’ingresso, in sicurezza, di un maggior numero di persone. Ma sarà comunque rispettata la festa del nostro patrono che è un momento importante per la nostra cittadina». San Lorenzo, a Ronchi dei Legionari, viene festeggiato dal 1579, anno di costituzione dell’omonima parrocchia. Non si sa ancora se alla celebrazione potranno essere presenti i rappresentanti delle comunità gemellate di Wagna e Metlika. –



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