Ronchi omaggia Furlan artista avveniristico

RONCHI DEI LEGIONARI
Il via libera ad ottobre, con una serie di appuntamenti il cui programma sarà reso noto nei prossimi giorni. Cento anni fa nasceva Pino Furlan, artista avvenieristico al quale, nel 2014, Ronchi dei Legionari ha dedicato una piazza. Un anniversario importante, che l’amministrazione comunale, con la collaborazione della famiglia, vuole ricordare in modo particolare e molto incisivo.
Furlan, scomparso nel 1987, è stato uno dei più validi pittori del nostro territorio nel secolo scorso, che seppe trovare una propria modalità espressiva molto peculiare tale da indurre a porlo nel novero dei pittori zonali di prima grandezza, conosciuto ed apprezzato tra i suoi concittadini e tra i vari critici che ne hanno valorizzato la sua figura e le sue opere attraverso mostre, filmati e pubblicazioni.
La sua produzione artistica negli anni è andata frammentata, sia perché conservata in diverse abitazioni private, sia a causa di un incendio alla casa del pittore che ha distrutto o rovinato gran parte delle opere.
«Esiste però – ha detto l’assessore alla Cultura, Mauro Benvenuto – la sensibilità del territorio verso il pittore e la volontà dell’amministrazione comunale di salvaguardare e recuperare parte del patrimonio seppur danneggiato dall’incendio».
Negli anni passati la municipalità ronchese ha acquistato, anche grazie all’intervento della Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, settantaquattro opere dell’autore e che sono attualmente conservate in uno spazio adeguatamente attrezzato.
«Il mio assessorato – ha aggiunto Benvenuto – ritiene doveroso ricordare questo illustre concittadino attraverso incontri ed esposizioni che permettano di approfondirne il percorso artistico e coinvolgendo nel progetto anche altre realtà del nostro territorio: Comuni, consorzi, associazioni, al fine di creare una rete che valorizzi al meglio la vita, il lavoro e le opere di Pino Furlan».
Così, al fine di affrontare le vicende umane ed artistiche di Furlan in maniera corretta e scientifica, si è ritenuto di utilizzare, oltre all’importante fondo di dipinti di proprietà comunale, anche il materiale documentario presente negli Archivi di Stato di Gorizia e del Consorzio Culturale e qualsiasi altra fonte disponibile, compresi fondi privati.—
LU.PE.
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