Ronchi, via San Lorenzo ostaggio del degrado

RONCHI DEI LEGIONARI. Una strada martoriata, mal illuminata, i marciapiedi sconnessi, le aiuole orfane degli alberi riempite di ghiaia. C’è persino un cantiere edile abbandonato da anni. Tutto questo è oggi via San Lorenzo, a Ronchi dei Legionari, sulla quale pende, tra l’altro, la decisione mai presa sul mantenere o eliminare il senso unico che la caratterizza nell’ultimo tratto vicino a via D’Annunzio.
Lungo questa strada ogni giorno transitano centinaia di veicoli. Ci sono alcuni esercizi commerciali, la chiesa parrocchiale, la Caritas e l’oratorio.
Dunque non sono poche le persone che la frequentano. Alcuni anni fa, nel periodo in cui si costruiva il sottopasso ferroviario di San Polo, un accordo tra Comune e Provincia la trasformò nell’unico asse di scorrimento per passare dalla regionale 14 alla “305” e viceversa.
Furono abbattuti alcuni alberi per far posto a parcheggi e stalli di sosta per le auto, creati proprio sopra i marciapiedi.
Il risultato? Via San Lorenzo è diventata una strada impraticabile per la gente. I passaggi pedonali sono ormai “campi minati” e chi decide di fare una passeggiata dopo il calar del sole deve fare i conti con un’illuminazione a dir poco carente. Ci sono buche e avvallamenti ovunque, gli alberi rasi al suolo non sono mai stati sostituiti, mentre anche il manto stradale è una sorta di colabrodo.
A far brutta figura è anche un terreno incolto, situato a pochi passi dall’incrocio con via Volontari della Libertà. È un terreno nel quale si era insediato un cantiere edile che non è mai decollato e ora è un luogo dove non solo sono state dimenticate le attrezzature edili, ma qualcuno ha pensato bene di depositarci anche i rifiuti.
Alcuni anni fa l’amministrazione provinciale di Gorizia aveva stanziato 50mila euro per il ripristino di via San Lorenzo e anche la municipalità ronchese aveva messo mano al suo bilancio. Poi è arrivato il Patto di stabilità e ogni sogno è finito nell’angolo di un cassetto.
Così via San Lorenzo è diventata una delle strade di Ronchi dei Legionari tra le più brutte e dimenticate. Come dimenticata appare la questione del senso unico. Un percorso di 20 metri, tra il sagrato della chiesa e via D’Annunzio, lungo il quale è stata ricavata anche una pista ciclabile. Erano state raccolte 600 firme per ripristinare il percorso originario e la faccenda era arrivata all’esame della giunta municipale, nella quale erano emerse posizioni contrastanti. Tutto è finito nel dimenticatoio e nessuno ne parla più. A nulla sono servite alcune interpellanze che hanno visto protagonisti consiglieri di maggioranza e di opposizione. L’esponente di Sinistra, Ecologia, Libertà, Massimiliano Violin, si era schierato per il mantenimento del senso unico. Mentre più volte Maurizio Volpato di “CittàComune” aveva sollecitato che venissero presi dei provvedimenti. Il dibattito è durato pochi mesi, poi si è spento nel nulla.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Il Piccolo








