Rossi: «Vittori ha rinunciato alle primarie»

SAGRADO. «A Sagrado c'è un solo centrosinistra». Non si è fatta attendere una reazione ufficiale del Pd, anche a livello provinciale, alla notizia che il vicesindaco e assessore uscente Marco Vittori scenderà in campo con un progetto civico in antitesi alla candidatura a sindaco di Barbara Perazzi, individuata dal circolo locale degli iscritti come figura ideale per la successione di Elisabetta Pian alle prossime elezioni comunali. «Per il Pd c'è un solo centrosinistra, quello rappresentato da Barbara Perazzi, candidata scelta dopo il ritiro di Marco Vittori». Amaro ma netto il commento del segretario provinciale Marco Rossi, che ha partecipato alla seconda delle due assemblee del circolo Pd di Sagrado: «Vittori ha rinunciato a candidarsi dopo due ore di riunione, lasciando tutti di stucco. Tutti i presenti sapevano, essendo stato ripetuto più volte, che in presenza di due candidati si sarebbero fatte le primarie aperte. Ma, evidentemente, Vittori aveva già scelto di percorrere una strada diversa, personale. Certo, per me e molti altri, l'adesione ad un partito politico è un'altra cosa, fatta di condivisione di progetti e ideali e non solo di ambizioni personali». Perplessi i vertici del Pd, dunque, alla rinuncia a misurarsi con le Primarie: «Eppure sarebbero state, in questo caso, la soluzione giusta, democratica. Già utilizzate peraltro a Sagrado in passato con buona partecipazione».
Da oggi il Pd lavorerà sulla candidatura di Barbara Perazza. Rossi: «È una candidata che può contribuire a riavvicinare giovani e donne alla politica ma avendo già alle spalle un mandato come consigliera comunale, ha acquisito una conoscenza dell'amministrazione. Intorno a lei vedo inoltre una buona squadra: saprà fare bene. Mi auguro che altre persone e formazioni politiche possano condividere la sua proposta e contribuire a costruire il suo programma. Una coalizione ampia è sicuramente auspicabile, c'è in noi e nella candidata la massima disponibilità a condividere contenuti e programma per il bene della comunità di Sagrado. Per ora, ho visto porre l'accento sull'attenzione alla questione sociale, ai bisogni delle persone, quelli più concreti, e credo che questo sia un buon viatico nei tempi d'oggi di fronte a tutte le difficoltà che affrontano le famiglie e i più giovani nel misurarsi con la quotidianità».
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