Rotonda di Sant’Andrea sbagliata e pericolosa

La ditta nicchia, gli operai si fermano, le istituzioni fanno il possibile, tra trattative ed ultimatum. Intantoa pagare sono i cittadini. Sulle rotonde, a Gorizia, si è detto di tutto e di più. Ce n'è una però, sulla quale le discussioni sono infinite almeno quanto il cantiere che la riguarda, aperto e mai ancora realmente chiuso da oltre un anno a questa parte. Parliamo della mini-rotonda di via San Michele, nel cuore di Sant'Andrea. Dove un tempo – di fronte alla palestra, ad una banca ed alla scuola elementare - c'era un incrocio strano e pericoloso, ma tutto sommato fluido, ed oggi invece c'è una rotonda esteticamente inguardabile, non esattamente efficace e, soprattutto, lasciata in sospeso. Con la beffa aggiunta del piccolo parcheggio che avrebbe dovuto servire banca e uffici, pronto ma chiuso, di fatto inutile ed inutilizzato. Quella del cantiere per la rotondina di Sant'Andrea è una vera e propria telenovela, del tutto simile alla storia del cantiere di via Diaz. Con la quale, e non è un caso, ha in comune uno dei protagonisti, ovvero la ditta veneta Pessot Costruzioni che doveva e dovrà ultimare i lavori. Il fatto è noto: il cantiere ha aperto regolarmente, poi sono nati dei problemi legati alle carenze del progetto curato dal responsabile dei lavori. Così l'intervento è stato chiuso in tempi biblici, e con una macchia, visto che la rotonda così com'è è sbagliata, ed andrà modificata. Il raggio di curva è troppo stretto, ed un dislivello superato in modo piuttosto brusco crea un pericoloso saliscendi in uscita verso il centro di Gorizia. Bisognerà rimettere mano a ruspe e attrezzi e tornarci su, ma intanto, se il transito resta garantito, il cantiere resta ancora in piedi, il parcheggio vuoto e la rotonda pronta a metà. Chissà fino a quando. Forse a breve, come auspica il sindaco Romoli in seguito all'ultimo incontro con i responsabili della ditta Pessot. «Forse questa volta riusciamo davvero ad uscire da questa telenovela – dice Romoli -. La situazione dovrebbe essersi sbloccata, e l'impegno della ditta è quello di ultimare gli interventi entro un mesetto, sia in via Diaz dove i lavori sono già ripresi, sia alla rotondina di Sant'Andrea. Non posso far altro che incrociare le dita e sperare che la promessa questa volta venga mantenuta. Fortunatamente va detto che la rotonda non è poi così problematica per il traffico, come dimostra il fatto che per tutti questi mesi non si siano verificati mai incidenti o situazioni pericolose, ma è chiaro che così com'è la rotatoria è bruttissima e scomoda, ed il cantiere deve essere chiuso una volta per tutte, per evitare ulteriori disagi ad automobilisti e cittadinanza».
Marco Bisiach
Riproduzione riservata © Il Piccolo








