Rotonde nuove a Gradisca ma trionfano le erbacce

GRADISCA. Erbacce e incuria, benvenuti a Gradisca. Pare impossibile dovere ritornare su certi argomenti, eppure in uno dei “Borghi più Belli d’Italia” succede anche questo. Succede, cioè, che il Comune non possa ancora mettere mano alle rotatorie che sorgono sul suo stesso territorio. Ragioni burocratiche, spiegano gli uffici comunali: in pratica a quasi 2 anni di distanza, la doppia rotatoria all’altezza del ponte di Sagrado non è ancora passata da Fvg Strade, che le ha realizzate, a palazzo Torriani. Che ci si creda o meno, le opere non sarebbero ancora tecnicamente collaudate e consegnate. E di conseguenza le maestranze comunali – a cui possiamo assicurare che prudono le mani a non poter intervenire - non possono neppure tagliarvi l’erba. Figurarsi progettare un’aiuola di benvenuto all’automobilista di passaggio, come avviene in tanti altri centri. Non a caso le erbacce hanno raggiunto ormai livelli considerevoli, soprattutto dalle parti della convergenza fra le regionali 305 (via Udine), 351 (via Palmanova) e il viale Trieste. Cioè la principale via d’accesso alla città, percorsa ogni giorno da migliaia di veicoli. E in questa stagione la cittadina della Fortezza è ancor di più sotto i riflettori: Ethnic Festival, la Bavisela, il Trofeo Rocco. Da quelle parti sorge anche l’hotel ristorante “Al Ponte”. Il titolare dell’albergo, Fabiano Rizzotti, non nasconde la sua perplessità per l'immagine che la città dà di sè in quella zona. Ieri ha nuovamente ospitato il ritiro della squadra del Cagliari in vista del match di stasera contro l’Udinese a Trieste. E fra qualche giorno ospiterà la nazionale italiana under 16 impegnata al Mundialito. Senza contare la massa di turisti che, si spera, raggiungeranno la Fortezza e i luoghi della Grande Guerra in occasione di Carso 2014. «Io non lo dico soltanto per gli interessi della nostra attività – si affretta a precisare -. Qui tutti amiamo Gradisca ed è anche da queste piccole cose che dipende l’immagine di un comune ambizioso e vivace come il nostro. Possibile – si chiede Rizzotti - che sulla rotatoria non si possa non dico progettare un’aiuola di benvenuto a Gradisca, ma neppure tagliare l’erba?». E dire che a dare manforte agli operai ci sarebbero anche i richiedenti asilo del vicino Cara e i botanici in erba dell’istituto agrario Brignoli, che già lavorano fianco a fianco al Mercaduzzo. «Il problema secondo i nostri uffici risiede nel fatto che non è stato completato l’iter per la realizzazione dei marciapiedi lungo la 305 - allarga le braccia il sindaco Tommasini – ma vogliamo fare degli approfondimenti perchè in effetti così non va bene». La realizzazione di passaggi pedonali lungo via Udine costituiva una sorta di “bonus” collegato alla realizzazione della doppia rotatoria. A rallentare l’iter sono state alcune complesse procedure di esproprio.
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